franchino's way

Foto

Viaggio nell’assenza

Sono foto fatte in una piccola area incastrata tra le province di Potenza e Matera, ai confini con la Puglia. Possiamo immaginare che queste zone una volta fossero completamente ricoperte di boschi come il resto della Lucania. Tuttavia ad un certo punto si sarà deciso di abbattere tutto per coltivare solo ed esclusivamente grano. Negli anni ’50 la riforma agraria sembrò dare nuove speranze ai contadini del posto. Ad ognuno di loro veniva consegnata una casa e un appezzamento di terreno. Ora le case sono per la stragrande maggioranza abbandonate. In Agosto, dopo la mietitura, aggiungono un senso di desolazione inconsolabile a quella distesa infinita di terra arsa, con rarissimi alberi. Ma che fine hanno fatto le famiglie che crebbero qui? Me lo sono sempre chiesto. Sembra che una sorta di latifondismo sia tornata a vivere da queste parti. L’Unione Europea e i fondi per le zone represse hanno creato un nuovo bacino di clientelismo e malaffare dimostrato dalla grossa quantità di terre incolte accompagnate da fuoristrada, suv e macchine di grossa cilindrata dove meno te lo aspetteresti. Fatto sta che tutta questa desolazione, questa pace, questi panorami infiniti danno un fascino unico a questa zona. Un viaggio nell’assenza di vita, di speranza, di sviluppo. Ma un tuffo in un tempo ciclico e a-storico, tipico dei contadini, dove i colori, la luce, i venti, gli animali, la fatica, si susseguono nonostante tutto immutabili col passare delle stagioni. Questa serie è dedicata a Rosario, il “re” di queste terre. Senza di lui e senza le sue foto non le avrei mai scoperte ed apprezzate.

Acerenza 2006

Ferragosto non a mare. Un pomeriggio vuoto. Decidiamo di concederci il nostro piccolo viaggio in un paesino della Lucania, noi che ogni estate torniamo a Potenza dai genitori. Ogni paese è uguale all’altro; il tempo è fermo, i gesti sono gli stessi da secoli, le pietre e i volti raccontano la stessa storia, sono facce della stessa medaglia. Andare in un paese e trovare il lato “romantico” di quello che ci ha portato ad andare via, lontano. E quei paesi che ora vivrei come un esilio ritornano ad essere il paese dei miei genitori, i racconti dei nonni, la semplicità perduta. E per assurdo cammino per i vicoli e mi torna in mente “Cristo si è fermato a Eboli”. Sono passati 70 anni ma, in fondo, la storia continua a non passare da queste parti. O peggio… ci passa solo in televisione, tra uno squillo di cellulare e una mercedes incagliata nel vicoletto troppo stretto dove al massimo passava il ciuccio o, per i signori, il cavallo.

Manifest’azioni

Scatti vari, presi in momenti diversi, in situazioni diverse, per motivi diversi. Unico comune denominatore quel pezzo di umanità che mi scorreva davanti agli occhi. Unico comune denominatore la teatralità, la ritualità. Momenti per riconoscere e riconoscersi. Momenti, giornate in cui il solo manifestarsi, mostrarsi, riempire inquadrature e sguardi è di per sè azione. Forse la più bella.

Mondiali Antirazzisti 2009

Casalecchio di Reno (BO), 8-12/07/2009. Ci sono andato solo gli ultimi due giorni. Avrò giocato 5-6 partite (per fortuna da 20 minuti) in un caldo infernale, mi sono ammazzato. Oggi stento a camminare. Per la cronaca, la mia squadra (quella ufficiale almeno) è stata la Zdenek Fc che, nonostante il nome, ha sfoderato un catenaccio a tratti poco onorevole e per niente efficace. Abbiamo incontrato, tra gli altri, i “Rude Boys Sampdoria”, i laziali di “Lazionet” e “Guidati dal Lambrusco – Carpi”. Il bello era comunque girare per i campi, nel campeggio, nei tendoni. Squadre provenienti da mezzo mondo: gruppi ultras, associazioni, gruppi di amici. Ogni tanto parte un coro, una sbandierata, si accendono i fumogeni. Si, perchè le squadre dei gruppi ultras spesso vengono in buon numero e mentre 7 giocano, gli altri supportano in perfetto stile curva, ma ai bordi di un campo di calcetto, in mezzo a decine di altri campi. Non voglio scrivere oltre. Quando una cosa mi piace a volte divento retorico. E allora stop. Guardatevi le foto e cominciate a pensare di tenervi liberi per l’anno prossimo.

Madrid (e Segovia)

Scatti di un bel viaggio, durato poco (07/09).

Tende in piazza (Bologna, manifest’azione in difesa della scuola pubblica)

“Pianteremo le tende in piazza come il Governo ha piantato le unghie nella scuola pubblica”. Manifestazione originale, davvero. Iniziata il 18/09/2009 pomeriggio con un corteo, si è poi trasformata in una sorta di campeggio in piazza. Durante la serata spettacoli teatrali su un piccolo palco montato sotto piazza Re Enzo. Poi la notte in tenda. La mattina presto il risveglio e via a smontare. Per saperne di più leggete qui. La manifestazione si è conclusa poi alle 17 circa del 19/09.

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