franchino's way

14 febbraio, 2014

Maledetto cattolicesimo (il movimento lavatrice)

Sto per fare una cazzata di dimensioni planetarie.

Premetto che ho timore a scrivere del Marchio. Non sono uno che si tiene, va a finire che al terzo ”continua a votare PD” mi incazzo, sbraito e rischio poi, per una sorta di reazione infantile,  di pensare per qualche minuto che dovrei votare il Partito dei Pensionati. Quindi poi parte una specie di tormento interiore pesantissimo e ci sto male. Sono un tipo sensibile, o almeno credo. E non mi piace prendere rischi quando so che sono fondati, quindi mi sento pure coglione.

Ma vabbè, ogni tanto bisogna volersi male.

E allora famola sta cazzata; dico la mia sul Marchio nel modo superficiale e scurrile di cui sono capace, poi alla fine mi insulterete o mi direte di informarmi meglio, come è giusto che sia. Le tradizioni bisogna rispettarle.

Un movimento senza  una spina dorsale ideale (l’ideologia è una cosa seria) non può avere una bussola che non sia quella dell’attualità. Si dice e si pensa quello che potrebbe avere un riscontro a breve termine (es: “se […] avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità […] il M.© avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico”, o la mancata presentazione del Marchio alle regionali sarde), e ci si riempie la bocca di vane o sedicenti rivoluzioni, nuove idee, futuro, ecc ecc…

Succede così che non si veda nessuna strategia (es: prendere il Pd per le palle quando Bersani stava lì con le braghe calate a implorare di fare un governo e poterlo poi magari ricattare di buttarlo giù alla prima cretinata, e incassare così una vittoria politica definitiva) e si campi di tattica. Tanto gli altri, quelli oggettivamente impresentabili, forniranno sempre una scusa spettacolare per fare casino, autogestione, trovare slogan a effetto, urlare cacca pupù a chiunque non sia dalla loro parte. E’ così che poi non si dice nulla sulla struttura economica della società, non si propone alcuna alternativa che non sia basata sul “son tutti uguali, tutti rubano”. E intanto ci si fa belli della inadeguatezza altrui, che è pesante, tipo una lapide, ma di quelle grosse. Vedi Renzi e poi muori.

Però, non è che siccome stai a un rave di punkabbestia puzzoni se cominci a scorreggiare sei comunque un campione di galateo e di civiltà. Aver le ascelle profumate in quei casi è cosa buona, ma non sufficiente.

Strategia e tattica, che parole antiche. Tuttavia qualcuno mi deve dare una spiegazione plausibile al fatto che il primo partito sardo abbia deciso di non presentarsi alle regionali.

E’ il marketing, bellezza.

E io sono vecchio, non capisco niente, faccio schifo e sono colluso, ok. Però io questa “scelta” non l’ho capita.

Poi, anche ‘sto fatto che si risponda quasi sempre automaticamente “e allora tenetevi il pd e il pdl e chi ha rovinato l’italia, ecc ecc” lo trovo un modo settario e poco intelligente di ragionare. Mi spiego, o almeno ci provo: dare dell’imbecille a 20 milioni e rotti di cittadini che hanno votato e votano i suddetti inadeguati non è tanto coerente con l’ambizione di un Marchio di raggiungere il 51% dei consensi elettorali. O i cittadini sono sempre coglioni (e allora la maggioranza è sempre fatta di imbecilli, anche quando vota “bene”, cosa che sostengo da tempi non sospettabili, ma io sono poco intelligente da sempre) oppure qui abbiamo a che fare con una setta salvifica che può mondare i peccatori.

Laggente che ha votato il Marchio si è allora salvata mettendo ics su una scheda? Tipo quelli che fino al 24 aprile erano fascisti e poi la mattina dopo si sono svegliati partigiani?

Evidentemente funziona così, sono io che ragiono in termini vetustamente novecenteschi. Nella nuova era (l’epoca del “se avrei” o del “futuro posteriore”) è bene dire che la colpa è degli altri, e che nella cerchia dell’intelligenza collettiva stiamo tutti meglio, siamo tutti più bravi, più onesti, più puri. Copia, incolla, un risciacquo e via. 

Una lavatrice, insomma.

Il problema, cari tutti, non sono i politici, i partiti, i tecnocrati.

Il problema siete/siamo noi.

E se mettere ics vale la salvezza, andare a uno spettacolo del proprietario del Marchio o comprare un suo dvd vale tipo ‘na confessione?

Comunque mo basta fa’ l’intellettuale, sennò va a finire che mi piglio a sberle da solo.

Stasera mi spacco di birre e parlo di figa, per sentirmi pessimo. Voglio che gli amici mi ricordino così.

Il resto è noia.

P.S.

In ogni caso, che non si sa mai, io mi pento: in fondo in fondo non ho nulla contro il Marchio e chi lo segue. Sotto sotto tutti quanti hanno diritto a credere di avere un’anima da salvare.

Io sono ateo, probabilmente, ma non ditelo in giro.

Intanto mi guardo qualche video del proprietario del Marchio su Youtube, che dovrebbe valere tipo dire un Atto di dolore.

Maledetto cattolicesimo.

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