franchino's way

13 dicembre, 2012

i miei ricordi stanno diventando adolescenti (zitto vecchio!)

Filed under: deliri controproducenti,personalismi — ilkonte @ 12:14 pm

Due post, unico tema. Due introduzioni e due riflessioni. Perchè oggi gira così… e meno male che gira.

Capita che dopo una pasta alla norma fatta come dio comanda e x numero di bottiglie di vino io e Francesco ci mettiamo a parlare. A volte di figa, molto più spesso di calcio. A volte invece un’intuizione ci apre un universo e ci tuffiamo dentro, chi a bomba e chi di testa. E non possiamo, poi, non scriverci qualcosa. Buona lettura. (Gianluca Marranghello)

Anche i ricordi crescono

I miei ricordi adolescenziali stanno diventando adolescenti.

Se non esercito la memoria ho il timore che a breve si dirigeranno verso l’uscio di casa, sulla porta mi guarderanno e mi diranno “Vabbè, papà, noi qua ci annoiamo. Usciamo” – ” E quando tornate?” – “Non lo sappiamo papà, va a dormire, non preoccuparti” – “Ma domani ci siete vero?” – “Papà, dimenticaci, è meglio per tutti”. E chi si è visto si è visto.

Poi magari, durante la vecchiaia potrei anche cercare di riprenderli, di richiamarli a casa, ma saran stati fuori troppo tempo, saran sporchi con gli abiti stracciati e si saran mischiati a tanti altri ricordi dimenticati e quindi, inevitabilmente, cambiati.

Ed è così che sono finito a ricordarmi delle vacanze estive del 1997, i miei “fra poco” 16 anni.  E si, perchè essendo del mese di novembre, al mare si presentava sempre questo problema: al momento della domanda “quanti anni hai?” i 9 mesi trascorsi dal mio compleanno erano un’eternità anagrafica e d’esperienze per quell’età. Io non ne avevo 15, non me li sentivo più 15, ne avevo “fra poco” 16. Che fa tutto un altro effetto.

Ed erano tempi di salopette portate con le bretelle penzoloni, dei walkman che lasciavano il posto ai primi lettori cd portatili (che saltavano continuamente), delle sigarette fumate di nascosto dietro il muretto di casa, del “io vado in spiaggia con gli amici”, degli sfioramenti cercati tra i tuffi di una partita a schiacciasette, dove con la scusa del gesto atletico potevi legittimamente toccare un lembo, spesso a casaccio, di pelle.

Quei lembi di pelle appartenevano a Francesca, era di Napoli, ed è stata la mia prima e anche l’unica ragazza del mare. Di quelle che ti ci metti ad agosto, a fine mese vi promettete eterno amore, a settembre lei ti scrive una lettera sui banchi di scuola dicendo “che palle i prof, ora ri-inizia tutto, le solite cose, i soliti amici, non come questa estate”, tu rispondi dopo 2 mesi, chiaramente troppo tardi, e nel frattempo le solite cose, per lei, sono diventate molto interessanti [quelle lettere le ho tutte, anche la fotocopia della mia spedita troppo tardi].

Poi l’anno successivo al mare, chissà, forse vado via con gli amici, sai “fra poco” faccio 17 anni, magari ci sentiamo e tutto finisce. Ma l’estate del ’97 io al mare avevo la ragazza, ed ero l’adolescente più felice del pianeta.

E questo ricordo, come tanti altri, per non scappare da un se stesso cresciuto, deve ri-splendere infinitamente in una mente candida.

(Gianluca Marranghello)

Lui cresciuto a Verona, io a Potenza. Lui hip hop, io metal e grunge. Lui ha un anno meno di me. Lo stile è diverso ma il panorama, nonostante tutto, è uguale. Buona lettura. (Il Konte)

“I miei ricordi stanno diventando adolescenti”

Riflessioni serali su quanto tempo è passato, su come quei ricordi di un Francesco 15enne alle prese col mondo e la tempesta ormonale stiano entrando anche loro nella tempesta ormonale, comincino ad ascoltare musica di merda, a rispondere male ai prof e ai genitori, a sbronzarsi e fumare di nascosto, a limonare dietro un palazzo in città, a sognare di fare la rockstar.

Fra un po’ i miei ricordi adolescenti mi manderanno a quel paese dicendomi che sono vecchio, che non capisco niente, e che, fondamentalmente, ho rotto. I miei ricordi dell’adolescenza stanno cambiando voce, hanno dei brufoli enormi in faccia, cominciano a far emergere una barbetta ridicola che li vorrebbe far sentire grandi. Ai miei ricordi adolescenziali puzzano le ascelle in maniera scandalosa.

I miei ricordi adolescenziali vorrebbero fare okkupazione a scuola per limonare con le tipe… ma è una scuola del cazzo e finirà con la solita autogestione rituale, tollerata da professori già con la testa al cenone di Natale, e guardata con tenerezza da me, ormani trentenne, che di ste cose qua ne ha già viste e fatte…

So’ ragazzi… Cresceranno e capiranno…

(il konte)

2 commenti »

  1. Partiamo dal fatto, cari ragazzi, che mi avete fatto venire il magone!! Detto questo, avete acceso il videoproiettore nella mia testa e i fotogrammi dei ricordi adolescenziali vanno da soli.
    Anche i miei ricordi ormai escono presto di casa e ritornano tardi la sera, sono in piena crisi ormonale, e di me e delle patetiche rappresentazioni che faccio di loro ne hanno abbastanza.
    Io sono una donna, una di quelle che aspettava sulla spiaggia senza comprendere le nuotate post bacio, ma anche di quelle ossessionate dal possibile squillo del telefono (quello fisso, di casa a cui poteva rispondere tuo padre)…a 15 anni nel Vallo di Diano… Ho okkupato il liceo… ho limonato nei giardinetti…e fatto filone!! Ho fumato di nascosto per poi farmi sgamare… ho ascoltato musica e letto libri troppo intellettuali di cui oggi forse comincio a capire il senso…ho partecipato a gare, del tutto maschili, con i motorini (ovviamente modificati)…ho riempito la stanza (regno indiscusso dei primi abbozzi di paranoie) di poster e cartine dei luoghi che avrei voluto visitare..ho passato nottate nel letto con le amiche a parlare d’amore…
    Grazie ragazzi…ora premo stop..prima che i ricordi scappino definitivamente di casa, per provare una delle prime trasgressioni che ti fanno sentire più o meno adulto..

    Commento di Carlotta — 13 dicembre, 2012 @ 12:41 pm | Rispondi

  2. “una pasta alla norma fatta come dio comanda”…😀 Grazie. 🙂

    Commento di v. — 13 dicembre, 2012 @ 3:28 pm | Rispondi


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