franchino's way

24 dicembre, 2009

The African way (cronache di un trentino in Africa… 1)

Filed under: letture,Ma guà che storia!,situazioni — ilkonte @ 3:20 pm
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RUBRICA!!!! Un mio carissimo amico, quello di “The Australian Way“, ha deciso di partire di nuovo. Questa volta la meta è la Tanzania, Makambako per la precisione. Qui vi posto la sua prima mail, la prima tappa, Il Cairo.

Buona Lettura (e buon viaggio):

Ciao a tutti
Come molti di voi sanno, sono in viaggio per la tanzania, piu precisamente la mia meta e’ makambako, nella regione di Iringa, 700 km entroterra rispetto a Dar es Salaam che si trova sul mare. Per quelli che non lo sapevano, ecco ora lo sapete..
Ci vado perche’ mi e’ capitato di conoscere un missionario appartenente all’ordine della Consolata (un ordine minore dei comboniani), Padre Remo, e gli ho chiesto: posso venire un giorno a dare un’occhiata alla missione? E lui ha detto gentilmente: certo, quando vuoi! Cosi un mesetto fa ho deciso di passare il Natale da lui, nella sua comunita’. L’africa e’ sempre stato il mio grande sogno, e una possibilita’ del genere era troppo bella per lasciarsela sfuggire, quindi l’ho colta al volo e sono partito 2 giorni fa da fiumicino. Tranquilli, non sto diventando missionario, non vado per salvare migliaia di peccatori dal male, vado solo a dare un’occhiata. E poi si vedra’, le vie del signore sono infinite come piace dire a molti J
Volando con egypt air, dovevo cambiare aereo al Cairo, quindi ho pensato: sarebbe stupido passarci senza fermarci. Quindi mi sono armato di pazienza e ho trovato qualcuno che mi poteva ospitare su un sito, chiamato chouchsurfing.org, che e’ una community di persone che si ospitano a vicenda sui rispettivi divcani in giro per il mondo, naturalmente gratis. Il mio host si chiama Abdou, ha 30 anni, e’ nato ad alessandria ma vive da svariati anni al cairo, piu precisamente a Madinet nasr.
Il primo impatto col cairo e’ stato strano: molto caotica, il traffico che e’ una presenza costante nella citta’, una specfie di entita che la domina, tutti che cercano di spillartiqualche soldo in piu rispetto a quello che costa la roba, donne velate, minareti dappertutto, smog a mille, polvere del deserto onnipresente…
Sono arrivato a casa di abdou in taxi (naturalmente ho fatto un tassista molto ricco in un’ora, ma chissenefrega…non era comunque molto per me), e da li in poi posso dire di aver visto la prima Cairo del mio breve soggiorno: quella proggressista, dei giovani che si sono religiosi, mussulmani o cattolici, ma non gliene frega poi molto, non pregano tanto e anzi gli da un po fastidio che tutti preghino cosi tanto. Ho passato la serata con lui e dei suoi amici, bevendo birra stella egiziana, parlando naturalmente in inglese (loro sono tutti informatici e lo sanno abbastanza bene), e naturalmente fumando mille sigarette: volevo smettere di fumare, ma in egitto tutti fumano e tutti offrono, quindi la cosa si e’ rivelata moooolto difficile…
La mattina seguente, ieri, mi sono alzato di buon’ora e sono partito per le piramidi, molto lontane da dove ero ospitato. Sono stato in taxi, in minibus che non si capisce un cavolo di dove vadano, nessuno parlava inglese, ma alla fine sono arrivato alla metro, e da li a Giza, che e’ tipo un’altra citta attaccata al cairo. Da li per una serie di coincidenze ho conosciuto uno che conosceva uno che conosceva un’altro che mi ha portato a cavallo a fare il tuor delle 3 piramidi maggiori, quelle vicino alla sfinge, bellissime anche perche da li in poi c’e’ l’imponente sahara. Poi sono stato in una macchina che dopo un’ora di viaggio mi ha scaricato vicino a dei templi in rovina, chiusi al pubblico dicvevano ma per me si poteva fare una visita…naturalmente ho pagato tutto profumatamente, ma non molto per me e sicuramente meno che con un tour all’europea. Poi la mia guida, Mudi, mi ha portato alla fermata della metro: pero poi ha cambiato idea e ha deciso di invitarmi a casa sua. Ho accettato, non so bene perche, l’uomo mi ispirava fiducia..siamo finiti in taxi alla fine di un’autostrada, fuori cairo, in un posto che ragazzi non so voi, ma io non avevo mai visto un posto cosi povero. Terra battuta, un sacco di asini e cavalli coi carretti, bambini ovunque e case che non so se noi europei definiremo case, oppure ammassi di mattoni con un paio di tappeti dentro.
Mudi mi ha fatto salire a casa sua, e tra un po di riso, un po di te naturalmente bollente e dolcissimo e una fumatina mi ha spiegato la sua filosofia di vita, in un inglese mooolto approssimativo in cui le p e le b erano lo stesso suono. Poi mi ha fatto conoscere I suoi 2 figli, uno che e’ nato solo un mese fa, si e’ arrotolato una kefiah attorno alla testa e….ha cercato di convertirmi all’islam!! Ho declinato forse un po bruscamente, quindi ha cercato di farmi dormire da lui la notte, voleva portarmi fuori nel deserto coi Beduini ecc. Pero ho preferito tornare al cairo, nell’altra citta’, quella piu progressista e “occidentale”, e anche li e’ stata un’avventura, perche onn lo sapevo ma ero vermante lontano, tipo Mudi mi ha fatto scortare per una mezz’oretta di camminata da due picciotti, che non parlavano inglese naturalmente, tutti mi guardavano moloto strano anche se non mi sono sentito un attimo in pericolo. Poi ho preso un minibus tamarrissimo pieno di lucine che mi ha portato alla fine della metro, e da li a downtown in metro ci ho messo un’ora!!!! Quindi e’ stato un viaggio dentro l’altra cairo, qeulla fortemente islamica, quella che prega davvero e ci crede, quella che sta prendendo un’altra direzione risdpetto agli ultimi 30 anni..interessante, molto interessante.

La serata e’ finita visitando moschee con abdou, e mangiando cervello e fegato per strada..forse un po piu nella mia dimensione, bello vedere cose diverse, impareggiabile il tramonto sul sahara nel bel mezzo di una baraccopoli con muezzim che chiama alla preghiera, ma forse un passo alla volta e’ meglio, no?
Magari quando torno indietro dalla tanzania avro voglia di farmi accompagnare nel deserto…
Avrei altr cose da dire sul cairo, ma non ho tempo: il mio aere per dar es salaam perte tra 2 ore, sono gia in ritardissimo.
CI sentiremo dall’africa nera. Tra qualche giorno penso.
Intanto ciao e salaam aleikum.
 

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