franchino's way

13 dicembre, 2009

Tartaglia (il lanciatore di souvenir)

Hanno rotto la faccia a Berlusconi. Dicono che l’aggressore si chiami Massimo Tartaglia. Cerco su google e trovo:

massimo tartaglia procacciatore consulenza investigativa sicurezza non armata prezzi modici alta qualita 03****** 339******** 24oresu24 .7giornisu 7 prezzi alla portata di tutti…

Lavoro di fantasia. Non me ne voglia il Tartaglia dell’annuncio.

Uno che mette un annuncio così è una mezza calzetta, un investigatore sfigato, pieno di debiti. Abita in un paese del cazzo in Brianza. Un buco di culo del nord. Si esce la mattina, si va al lavoro, si torna a casa la sera, tv, letto e poi via a lavorare. Sì, ci sono i bar. Ma quelli son pieni di ubriaconi, pensionati e marocchini. Che posto di merda. Non è New York… per niente.

Tartaglia sorseggia il caffè nel suo ufficio. Nell’ultimo mese ha avuto solo 2 incarichi. Un marito geloso e una mezza storia di spionaggio industriale. Roba da poco. Anche lo spionaggio industriale. Si trattava di indagare sul proprietario di un’aziendina lì vicino; vedere che frequentazioni ha, che gente vede, cosa fa, con chi parla. E magari incastrarlo su qualcosa. L’ordine è trovare un ricatto perchè c’è interesse a sputtanarlo o costringerlo a fare determinate cose. Uno che fa il lavoro di Tartaglia impara a chiedersi pochi perchè e concentrarsi sui come. Poca roba comunque.

Manca il lavoro. Pure gli impiegati, quelli che una volta sborsavano 2 lire per far pedinare la moglie, ora risparmiano i loro soldi. C’è la crisi bellezza! Ci vorrebbe un bicchiere di bourbon, così, nella nebbia di una sigaretta, con la luce tagliata a lame dalla serranda che in controluce gli darebbe… si, cazzo.. proprio come nei film ammericani! Ma c’ha un bruciore di stomaco… Non ha il fisico per queste cose.

Arriva una telefonata. Ascolta in silenzio, sgrana gli occhi. Da non crederci, un appuntamento in un parcheggio del cazzo fra mezz’ora. Via! Tartaglia prende il giubbino, chiavi della macchina, e sbam! Un lavoro!

Parcheggia la macchina, esce, e si appoggia all’auto. Non si vede nessuno. Un altro scherzo del cazzo… Arriva un’altra auto. Si parcheggia di fianco, si apre un finestrino: “Tartaglia!”

200 mila euro per andare a Milano, e fare un gesto inconsulto, fare casino. L’ordine è tassativo. Loro ti parano il culo coi debiti, tu esegui e ti fai, se ci sarà da farsene, 4-5 anni di galera (“quello magari ti perdona! l’ha già fatto!”).

Tartaglia ascolta il comizio. Alla fine non gli sta neanche antipatico Berlusconi. Via, sta finendo. Tartaglia va nel retropalco, tra la gente, i fans. Gli avevano detto, fai qualcosa, lancia una moneta, una sberla, fai qualcosa. Lui si è ben preparato. Cazzo, un bel souvenir!

E’ qui… A pochi passi, a pochi devoti da lui! parla con loro, scherza. In azione! 200 mila euro per 3-4 anni di galera… si può fare. C’è la crisi bellezza!

P.S.

mentre scrivo sento che il Massimo Tartaglia che avrebbe aggredito Berlusconi sia una persona con disturbi psichici in cura da 10 anni al policlinico. Non è stato quindi l’investigatore… ma, almeno, mi sono concesso un film di 20 minuti.

3 commenti »

  1. bella Frà…mi piace il film…anche se per la prosa sembra più una scena girata in un pessimo bar di Chicago.
    me lo vedo il buon ispettor Tartaglia, impermeabile marrone, cappello calato sugli occhi, sigaro fumante in bocca che sorseggia il suo burbon…atmosfera con quel “giallo” dominante in sottofondo, e la classica porta con il vetro opaco dove si vedono le ombre muoversi, quella che solitamente non si chiude, ma si appoggia; il corridoio con il pavimento in simil legno, fuori è notte, le macchine friggono sull’asfalto, monnezza gettata nei vicoli, fumo dal tombino, un barbone per strada al quale il buon Tartaglia regala l’obolo, due confezioni di cartone ripiene di cibo cinese. finalemnte casa, davanti la tv, seduto in poltrona, arriva al telefonata: “pronto, signor Tartaglia…”

    non male…io continuo con il film
    in fondo, il precedente si crea in pochi minuti, basta poco ad assoldare una finta badante e a creare un personaggio nuovo di zecca…

    Commento di montelli — 14 dicembre, 2009 @ 9:18 am | Rispondi

  2. Peccato! La versione dell’investgatore mi sembra più realistica.

    Commento di more — 14 dicembre, 2009 @ 3:47 pm | Rispondi

  3. La statuetta era un DUOMO in miniatura. Pensa se voleva tirare a Berlusconi il Duomo di Milano intero.

    Commento di cybermax67 — 14 dicembre, 2009 @ 5:22 pm | Rispondi


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