franchino's way

30 luglio, 2009

Cartoline (Madrid e Segovia)

Filed under: fotografia,personalismi — ilkonte @ 9:13 pm
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Bel viaggio! Per il momento dico solo questo. E’ incredibile, ma difficilmente non riesco a farmi coinvolgere dai posti che visito. Mi capita quasi sempre. Vado, vedo, sento gli odori, provo a chiacchierare con qualcuno, passeggio e mi immergo. Dai villaggi della Lucania, alle periferie più degradate, città di ogni tipo e di culture anche diversissime. Ovunque la stessa cosa. Mi ci vogliono giorni poi, al ritorno, per far calare questa sorta di innamoramento adrenalinico, questa abbuffata di curiosità e differenze (per questo non mi va di scrivere ora di Madrid, non sono lucido). Ogni volta che lascio un posto mi prometto di tornarci, approfondire. Spesso torno a casa chiedendomi per giorni come sarebbe vivere veramente lì, non da turista che vive la routine del visitatore ma da abitante, uomo del quotidiano. E spesso, passeggiando per città o paesi nuovi, mi ritrovo muto, quasi a far finta di essere uno di quelli che mi circonda, a non volere dare indizi per mostrarmi nella veste dello straniero, del turista. Mi muovo con naturalezza, in silenzio, e ascolto. Vorrei rubare l’anima di ogni pietra, sapere tutto di ogni strada. Ma un turista, questo, non lo potrà mai fare. Ne può, se ci riesce, avere il sentore, sentirne l’odore. Ma non può andare a fondo.

Le foto di questa slide sono state lavorate su uno schermo di cui non mi fido. Spero che la resa sia buona anche sui vostri schermi e che la visualizzazione risulti corretta.

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18 luglio, 2009

Fuori dalla tv (testimonianza dal terremoto reale)

Filed under: attualità — ilkonte @ 1:57 pm
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L’autore di questo scritto si chiama Pier Paolo Cirillo e racconta la situazione a L’Aquila. La situazione reale, il terremoto reale, quello che sta fuori dai nostri schermi televisivi, quello di cui nessuno (o quasi) parla, quello che contraddice la propaganda sovietica dei “miracoli”, dell’efficenza.

 ti scrivo alcun testimonianze raccolte oggi a l’aquila, al’ospedale (si fa per dire) di coppito: signora … impiegata dell’ospedale al servizio cup: io e la mia famiglia abitiamo da parenti in un paesino a circa trenta km.da qui; ogni mattina mi alzo alle 5 per essere puntuale al mio posto di lavoro, so quanto è importante non assentarsi, per nessun motivo, lavoriamo anche con la febbre, non perchè siamo eroi, ma perchè noi stessi siamo vittime non solo di un terrremoto, ma di una colossale presa in giro fatta di promesse, per poi abbandonarci a noi stessi! qui ogni mattina si presentano tra le 300 e le 400 persone, ad aspettare da un minimo di un’ora fino anche a 2/3 ore di attesa sotto il sole, pechè non hanno disposto nemmeno una tenda per le persone in attesa! abbiamo montato noi alcuni gazebo davanti gli ingressi delle tende militari, ma non c’è nessuna assistenza! vergognoso!
mentre aspetto già da un ‘ora il mio turno, abbronzandomi alle ore 9,30 sotto un sole cocente (provare x credere!), arriva un’auto con dentro una signora con la mascherina dell’ossigeno e la bombola: l’accompagnatore si ferma, deve timbrare le ricette prima di recarsi alla tenda per la visita della signora…!
un govanotto che aspetta mi illustra la stuazione di chi, come lui, è stato al servizio del G8: assunzione la mattina e licenziaento la sera, questo è il contratto con cui li hanno fatto lavorare i “giovani del G8”; i soldi? ancora non sanno a chi rivolgersi per inoltrare le domande e conoscere il futuro delle INGENTI somme di danaro che dovranno (un giorno) riscuotere…!
mi avvicino alla tenda della chirurgia vascolare, di fronte alla tenda della chirurgia generale, tra polvere, sporcizia e inquinamento delle vicine auto in perenne ricerca affannosa d un parcheggio: “ma voi siete qui in attesa di una visita, in piedi e sotto il sole?” “sì, io devo togliermi i punti d un intervento allo stomaco, sto aspettando da mezz’ora… i medici si stanno prodigando sin dall’inizio del terremoto, sono veramente bravi, ma io così comincio a sentirmi male…!” domando: “quanti hanni ha?” risponde”62″…
vado più avanti, supero ORL, GINECOLOGIA, MEDICINA DELLO SPORT, ed arrivo ai primi container: cartelli informativi inesistenti… le uniche scritte che campegiano enormi e colorate sono quelle che recitano: “DONO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELL’ABRUZZO” oppure “DONO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLE MARCHE” che bravi…!
dottore ma siete supportati dalla protezone civile e dai volontari? “qui non c’è nessuno, come può vedere in tutta l’area del parcheggio dell’ex ospedale ci sono due vigili, che stanno sempre fermi all’ingresso della tendopoli per far tornare indietro le auto che arrivano e non sanno dove andare! mancano spesso rifornimenti di materiale e medicinali, guardi quanti frigoriferi e condizionatori imballati checi sono in giro accanto alle tende: sono giorni che aspettano che qualcuno li installi per farci lavorare almeno decentemente e ricevere i pazienti in un ambiente a dimensione accettabile!qui vengono persone che stanno male ed hanno bisogno di cure! ma che si credono, che siamo bestie?!
intanto nell’area delle tende si mormora e si parla della presenza stamane del premier… “ma dov’è? perchè non viene qui nel posto peggiore dell’inferno dell’Aquila?” “perchè non viene a sincerarsi come funzionano i servizi, qui?” “io sono stato a roma, quando qui c’era il g8, eravamo a migliaia… ma qui non ne sapeva niente nessuno…!”
mi fermo qui, e, vergognandomi, mi allontano… neanche io ce la facevo più a sopportare quel caldo terribile, mi stavo sentendo male… e tutti quegli anziani in fila? e quei bambini sudati? e non c’era un distributore d’acqua… tornato a roma, ho visto al tg il nostro premier bearsi del record di intervento all’Aquila di fronte a due palazzine di recente costruzione… “battuti tutti i record!” sì… di vergogna!!!
 

16 luglio, 2009

La divisa non si processa

Filed under: attualità,g8,gabriele sandri — ilkonte @ 5:33 pm
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14 luglio, 2009

Oggi sciopero

13 luglio, 2009

Mondiali Antirazzisti 2009

I Mondiali Antirazzisti sono finiti ieri e io, purtroppo, ci sono andato solo gli ultimi due giorni. Avrò giocato 5-6 partite (per fortuna da 20 minuti) in un caldo infernale, mi sono ammazzato. Oggi stento a camminare. Per la cronaca, la mia squadra (quella ufficiale almeno) è stata la Zdenek Fc che, nonostante il nome, ha sfoderato un catenaccio a tratti poco onorevole e per niente efficace. Abbiamo incontrato, tra gli altri, i “Rude Boys Sampdoria”, i laziali di “Lazionet” e “Guidati dal Lambrusco – Carpi”. Il bello era comunque girare per i campi, nel campeggio, nei tendoni. Squadre provenienti da mezzo mondo: gruppi ultras, associazioni, gruppi di amici. Ogni tanto parte un coro, una sbandierata, si accendono i fumogeni. Si, perchè le squadre dei gruppi ultras spesso vengono in buon numero e mentre 7 giocano, gli altri supportano in perfetto stile curva, ma ai bordi di un campo di calcetto, in mezzo a decine di altri campi. Non voglio scrivere oltre. Quando una cosa mi piace a volte divento retorico. E allora stop. Guardatevi le foto e cominciate a pensare di tenervi liberi per l’anno prossimo.

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