franchino's way

8 giugno, 2009

Questo voto (così su due piedi)

Filed under: attualità,elezioni,partito democratico,sinistra — ilkonte @ 10:53 am

Guardando a sinistra, e non solo, questo voto fa tramontare l’avventura maggioritaria (e velleitaria) del Pd. Hanno perso le elezioni, prendono una batosta, devono ricostruirsi e ricostruire il centrosinistra se vogliono tornare a governare. Ora… quale direzione? Prevarrà il richiamo democristiano verso l’Udc (che non si compra con poco e farebbe perdere altri voti di sinistra nel Pd) o il richiamo ulivista? Cuffaro e Casini o Vendola e gli intellettuali di sinistra?
Ma proprio la sinistra ha raccolto quello che merita. Insieme avrebbero preso anche più voti di quelli che hanno preso ora. Avrebbero esaltato e mobilitato maggiormente il loro elettorato e sarebbero potuti andare a chiedere poi conto al Pd in condizioni di forza. Ora dovranno andare dal Pd col cappello in mano, a cercare la sopravvivenza, riducendosi alla subalternità. Devono riunirsi, devono ripulirsi da vecchi leader laceri e consumati. Hanno perso un’altra occasione. Ci sono due anni per ricreare qualcosa, altrimenti resterà solo la testimonianza dei decimali ininfluenti e i derby di terza divisione. Ho fatto bene, col senno di poi, a non votare.
Di Pietro festeggia.. è necessario, forte e può porre condizioni. Ma non mi fido. Ha raccolto il voto di protesta una volta diretto verso i radicali ad esempio. E non può rappresentare gli elettori di sinistra perchè NON E’ di sinistra.
 
A destra: Berlusconi non sfonda, ma vince comunque e se ne avrà la conferma alle amministrative dove c’è il voto maggioritario. La lega avanza, e c’era da aspettarselo.
 
Il primo partito italiano sono gli astenuti… significherà pur qualcosa?

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4 commenti »

  1. sì. Che tu hai voluto punire le due sinistre con il solo risultato di indebolirle. Ogni voto in più contava. Io peraltro ho votato IDV, ma solo perché i nomi in lista erano di altissimo livello. E non credo nello stare con le mani in mano: occorre vagliare con attenzione l’alternativa al PD, che pure esiste.

    Commento di Lorenzo — 8 giugno, 2009 @ 12:23 pm | Rispondi

  2. il mio non voto aveva lo scopo di non appoggiare queste “due sinistre”, di rifiutare il Pd e di non dare troppo credito a Di Pietro. L’ho fatto coscientemente, non senza sofferenze. Non mi riconosco nei nostalgismi da modernariato di Ferrero e compagni, non ho condiviso neanche però la sfida solitaria di Vendola, che pur conserva la mia stima e il mio appoggio e vedo come unico leader presentabile, anche se bruciato. Il segnale che io ho voluto dare col non voto è: “Così non va, basta”. Spero che la seconda sconfitta gli insegni qualcosa. Non è di settarismi che abbiamo bisogno. Di Pietro? Ho capito… belle candidature… Ma è pur sempre il partito che votò contro la commissione d’indagine su Genova e che ogni tanto dice cose che nel resto d’Europa lo porrebbero in antitesi con le forze di sinistra, siano esse più o meno riformiste o massimaliste. Il Pd? Non sono democristiano e a meno di 30 anni mi sembra troppo presto per diventarlo, ho bisogno di sinistra. Tutto qui. A furia di votare il meno peggio teniamo in vita e in gita gente improponibile. Sì… l’alternativa al Pd esiste sicuramente nel paese, è impossibile che la gente di sinistra si sia dissolta nel nulla. C’è tempo, ci vorrà fatica, ma è l’unica via percorribile. Ma dovrà essere un’alternativa politica ma non antitetica. Senza il Pd non si governa e il Pd senza guardare a sinistra non governa. A meno che non dia una bella sterzata, cerchi di fagocitarla con azioni concrete. Ma non credo sia possibile. Mi fermo… sennò si passa alla fantapolitica.

    Commento di ilkonte — 8 giugno, 2009 @ 12:28 pm | Rispondi

  3. mi imbatto in questo post per caso. Guardo la data. Impossibile! 2009!?
    5 anni dopo: il PD ha preso una batosta e deve ancora capire dove guardare.
    la Sinistra ha perso un’altra occasione e ancora deve riunirsi e capirsi.
    il Di Pietro degli anni ’10 esulta perchè ha raccolto il voto di protesta.
    Berlusconi non sfonda, ma tutto sommato, vince. E governa.
    Compà, tra altri 5 anni ti riscrivo e vediamo quanto sono rimasti cazzoni gli italiani!

    Commento di Luca C. — 9 maggio, 2013 @ 12:16 pm | Rispondi

  4. vabbè, gli anni sono 4 e non 5 come ho scritto prima…
    puri dettagli in un paese dove la storia si conta, minimo, in ventenni!

    Commento di Luca C. — 9 maggio, 2013 @ 12:19 pm | Rispondi


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