franchino's way

5 giugno, 2009

L’anomalia normale (caro cittadino…)

Caro cittadino italiano che da domani pomeriggio tornerai a votare Berlusconi,

non posso e non voglio convincerti di nulla, sprecherei tempo, fiato e finirei solo per aumentare il mio schifo. Sì, hai capito bene, schifo. Ma non offenderti subito, provo a spiegarmi.

Potrei iniziare ad elencarti le mie legittime argomentazioni sulla qualità etica o morale dell’uomo che tu idolatri. Potrei iniziare a recitarti quello che si dice del tuo uomo all’estero, spiegarti che i giornalisti stranieri fanno il loro mestiere , che lì la situazione è un tantinello diversa, che la democrazia e l’etica politica sono parole che significano fatti, comportamenti, costumi, opinioni concrete. Potrei enumerarti le cifre, le statistiche, gli studi che ci inchiodano a quello che siamo per quanto riguarda libertà di stampa, numero di lettori di giornali, riviste e libri. Potrei addirittura provare a farti capire che lo spirito civico che rende grandi i paesi da cui imparare qualcosa si traduce  acnh’esso in comportamenti pubblici e privati, dall’ultimo diseredato fino al cittadino con la carica politica più alta. Tutto ciò autormaticamente emana in democrazie stabili e credibili e controllate da un’opinione pubblica degna di tal nome. Son cose non da poco, nei paesi normali in generale si vive meglio.

All’estero noi italiani spesso riusciamo a dare fastidio perchè ci manca tutto questo. E le nostre mancanze siamo riusciti a tradurle anche in messaggio politico e in sistema di potere. Forse è stato e sarà sempre così, ma qui da noi tu sei andato oltre, hai scavalcato ogni limite di decenza, coerenza, sfiorando il disgusto e lo scherno. All’estero, spesso, ci ridono dietro. A me è capitato sempre, nelle poche volte in cui ho avuto l’opportunità di varcare il confine patrio, che qualcuno mi chiedesse:”Why? Porque? Ma perchè? Ma come fate?”. Italia? Pizza, spaghetti, mafia e Berlusconi (scomparsa l’arte, il mare, il calcio, il mandolino).

E’ vero… non lo saprai perchè viaggi poco e perchè spesso quando viaggi non osservi. Forse non ti è mai arrivata voce perchè fatichi a leggere un segnale stradale, figuriamoci un giornale… Immagina poi se quella notizia sia su un giornale straniero! Poliglotta per natura (tra dialetto, dialetto italianizzato, italiano dialettizzato e talvolta italiano), tu non esci dai tuoi confini e non conosci le lingue, non le impari, non ne senti il bisogno.

Il tuo mondo finisce a pochi metri dal tuo pianerottolo, dal tuo bar in paese, dal tuo posto di lavoro o dalla tua auto.  La tua finestra sul mondo la tv, e la tv italiana… ti da quello che meriti. Proprio la tv ebbe un tempo il merito di costruire l’Italia quasi più delle guerre e delle scuole. Ti insegnò l’Italiano, fece vedere il mare a gente che non si era mai allontanata dal paese in montagna, ci mostrò città lontane, persone lontane, ma sotto la nostra stessa bandiera. Ci regalò il sogno di essere un paese quasi normale, moderno, modernizzato e lanciato nel primo mondo dopo l’umiliazione della guerra e del fascismo. Mamma Rai. Ora la tv ti sta insegnando altro, evidentemente. E tu hai ben assimilato, a quanto pare.

Hai imparato a ricordare fino alla successiva smentita. Hai imparato a pensare tutto e il contrario di tutto, a sentire e vedere le contraddizioni più esagerate e far finta di nulla o aspettare una giustificazione, una scusa, qualcosa insomma. Tanto è passata l’idea che la maggioranza ha sempre ragione, anche quando perde le elezioni ed si è fatta convincere di brogli, anche quando ti aizzano imbottendoti di bugie. Ma tanto poi ti resettano, e tu vai avanti.

Non hai una prospettiva, vivi l’attimo. E se uno ti dice oggi “famiglia tradizionale”, tu tifi per la famiglia tradizionale. Se il giorno dopo ti sbattono in faccia situazioni non proprio da “famiglia tradizionale” tu lì per lì resti confuso ma poi ti dicono “privacy e complotto” e tu diventi un tifoso della privacy e ti convinci del complotto mondiale contro il tuo papi e che la moglie di è solo una “velina ingrata”, come i giudici comunisti, i comunisti, joker, e il cattivo di turno da darti in pasto. Un giochetto ormai. Una sterzata ed eccoti che hai dimenticato chi eri 5 minuti prima in un attimo.

Ma secondo me lo sai, sai tutto. Sei solo il solito furbetto, quello che ti sta tanto simpatico quando lo ritrovi in qualche film di Vanzina. Sei comunque il solito italianetto che nella vita quotidiana è quello che è. E il giochino di dire e smentire lo hai imparato per bene. In qualsiasi campo. Ti accalori per tutto e il contrario di tutto, sei incoerente e attaccabilissimo, non hai argomentazioni tue e per questo ti incazzi, sei violento e volgare quando ti incalzano. Non hai argomenti. Non hai giustificazioni. Ti arrampichi sugli specchi. Allora meglio negare tutto, anche se stessi e quello che si è potuto dire. E guardi male quello che se ne sta andando, che non ce la fa più, o quello che quando torna cerca di raccontarti come è bello, sano, giusto, pulito, il mondo lontano da te.

Sei debole e impaurito perchè, appunto, sei capace di vivere solo l’attimo mentre sul futuro non hai piani, non hai progetti, non sai cosa vuoi essere. Sai solo che vorrai vivere solo tanti  altri attimi, spostando le tende alla ricerca della selvaggina migliore, ma non coltivi, non curi, l’importante è passare la nottata. Hai paura perchè per te il tuo unico interesse è stare bene nei vari oggi che ti si presenteranno davanti, senza mai pensare che domani può essere anche qualcosa che non raggiungi mai ma a cui puoi tendere.

Potrei continuare all’infinito con questo sfogo del tutto inutile, personale, e magari anche stupido. Ma preferisco fermarmi.

Caro cittadino italiano che domani pomeriggio andrai a votare dando la maggioranza a Berlusconi, l’anomalia sei tu, il problema, il caso clinico, il fenomeno da studio, la particella impazzita, sei tu.

Senza stima e senza offesa ti auguro di avere quello che meriti. In politica non c’è niente di personale.

P.S.

Per favore… se volete commentare, non fate il solito gioco:”e ma voi di sinistra!”. Non è colpa mia se sei così. E poi io non tifo per nessuno e quest’anno non voto. Non perchè, come dice Serra sulla “Repubblica” di ieri sono un narcisista che magari si nota di più se non partecipa. No. Non voto perchè politicamente penso sia il segnale migliore che io possa dare alla mia parte politica e a chi possa avere l’ambizione di convincermi a fare il biglietto, spendere i miei soldini, scendere dove ho la residenza, mettere una x e il giorno dopo farmi un fegato così perchè il mio voto è stata l’ennesima testimonianza. Non voto perchè con questa storia del “meno peggio” e del “turarsi il naso” stiamo tenendo in vita una classe politica che io, personalmente, non stimo e non sopporto più. Non voto perchè 18 partiti di sinistra per prendere tutti insieme il 5% mi sembra un’offesa alla mia dignità e alla mia intelligenza. Osserverò attentamente quello che succede in attesa delle prossime politiche.

11 commenti »

  1. Ho trovato il tuo post su FB e l’ho trovato molto interessante.
    Mi sono permesso di copiarlo (indicandone ovviamente la provenienza) sul mio blog.

    Commento di SiamoSoloNoi — 5 giugno, 2009 @ 4:11 pm | Rispondi

  2. E dimenticavo… ti ho linkato su oknotizie.it
    Un post del genere merita tutta la pubblicità possibile…
    Ciao !!

    Commento di SiamoSoloNoi — 5 giugno, 2009 @ 4:28 pm | Rispondi

  3. Adoro la tua nota, specialmente quando parli della italianissima mancanza di capacità di uscire dai propri confini, geografici e soprattutto cultuali. Se non ho capito male anche tu come me abiti all’estero e giustamente punti anche il dito sull’importanza di uscire da quel concetto (anche questo italanissimo) secondo il quale “tutto il mondo è paese”, bravo, nn avrei saputo esprimerlo meglio…
    Osserverò anch’io tutto lo svolgersi degli eventi

    Commento di Denise — 5 giugno, 2009 @ 4:28 pm | Rispondi

  4. Grazie per questo tuo post!
    lo condivido in modo profondo!

    Commento di Silvia — 5 giugno, 2009 @ 5:05 pm | Rispondi

  5. Non ho parole per questa bellissima riflessione, per fortuna esistono ancora persone come te..

    Commento di Mario — 5 giugno, 2009 @ 5:53 pm | Rispondi

  6. Amen

    Commento di Bartolini Cristian — 5 giugno, 2009 @ 9:14 pm | Rispondi

  7. grazie a tutti per i commenti.. avevo bisogno di sfogarmi (sfigarmi)…

    @Denise: no… cara Denise.. non vivo all’estero. Vivo a Bologna. Ma da qualche tempo a questa parte per buttare giù i bocconi per me più indigesti guardo all’Italia come se guardassi all’Islanda. Sono strani questi islandesi. poi esco e sono sempre qui.

    Commento di ilkonte — 5 giugno, 2009 @ 10:48 pm | Rispondi

  8. Trovo molte verità in questo bellissimo post, ma il non voto è un regalo fatto proprio a chi non stimi, a chi vorresti vedere sconfitto.
    Io ho votato radicale e senza turarmi il naso.

    Commento di IL LAICISTA — 7 giugno, 2009 @ 2:08 am | Rispondi

    • Caro laicista,
      la mia scelta del non voto non è stata presa senza sofferenza, senza sentire un non so che di sporco dentro, quello scrupolo… Capisco il tuo punto di vista e so che forse sbaglio. Ma il mio non è un addio, è un arrivederci. Se ci sarà da turarsi il naso alle politiche lo farò, stanne certo, sperando che la mia astensione e quella delle migliaia di giovani certamente di sinistra che non voteranno in questi giorni, sia servita a dare una scossa, a produrre qualcosa. Altrimenti anche noi avremo quello che ci meritiamo. E’ un’astensione di disillusione quindi, ma che nasconde un pizzico di speranza… spero non vana.

      Commento di ilkonte — 7 giugno, 2009 @ 10:51 am | Rispondi

  9. […] al governo e attaccano l’opposizione. A quelli che pendono dalle loro labbra ho già scritto qualcosa, non me ne […]

    Pingback di Family che? (rassegnazione a mezzo stampa e prostituzione intellettuale) « franchino’s way — 24 giugno, 2009 @ 8:57 pm | Rispondi


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