franchino's way

7 dicembre, 2008

La lezione greca

Filed under: attualità — ilkonte @ 8:13 pm

Un poliziotto greco ha ucciso un ragazzino di 15 anni durante degli scontri durissimi. Immediatamente il ministro dell’Interno e il sottosegretario alla polizia greci hanno presentato le loro dimissioni. Immediatamente l’agente che ha sparato e ucciso è stato arrestato (non promosso, trasferito o imbottito di psicofarmaci per non parlare o per non essere credibile se parla). Incredibile ma vero. Non ci vuole tanto a immaginare cosa sarebbe successo in Italia. In Italia prendiamo da sempre strade diverse. In Italia da sempre si parla di tragica fatalità, di colpo partito accidentalmente o deviato da qualche calcinaccio o rete metallica. In Italia… Sono strani questi greci…

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3 commenti »

  1. Ma le lezioni servono alle persone normali, a coloro capaci di apprendere. Mi viene il dubbio che l’Italia sia nelle mani di un manipolo di matti che chiama intorno a sé altri matti, senza troppe distinzioni tra destra e sinistra, salvo la deriva fascistoide cui la detra è pronta, grazie anche alla inettitudine della sinistra. Ho scoperto su Facebook che esistono decine di gruppi con migliaia di aderenti che discutono come far fuori, torturare, usare come cavie, ecc. gli extracomunitari. Idioti ignoranti, che posano sorridenti, che hanno facce di persone che sembrano normali e si divertono a roccontare come massacrare il prossimo, secondo gli schemi del reality. Comi si fa? Ho detestato una parte del mio passato, ma adesso mi viene una struggente nostalgia dei più violenti e militarizzati servizi d’ordine di Lotta continua.

    Commento di peppe — 8 dicembre, 2008 @ 2:13 am | Rispondi

  2. Io non ho nostalgie di un qualsiasi passato, caro peppe… ho nostalgia di un presente negato e di un futuro figlio di tale presente… fatto sta che trovo difficile, francamente, trovare un qualche nesso o significato tra quello che ho scritto nel post e quello che mi hai risposto… ma… ti ringrazio comunque per il commento..

    Commento di ilkonte — 8 dicembre, 2008 @ 2:32 am | Rispondi

  3. Il nesso è l’Italia, per com’è adesso. La nostalgia è probabilmente una figura retorica. Il presente si legge inevitabilmente anche attraverso la memoria del passato. Magari a uno viene voglia di dire che diversi anni anni or sono (ma da allora poche cose sono cambiate), anche in Italia uno studente non si ammazzava impunemente. E spesso capitava di vedere reparti di polizia in rotta inseguiti da studenti, disoccupati, massaie… Il nesso c’è. Un “intellettuale di sinistra” di vecchia generazione direbbe che è un “nesso politico”. Con affetto, anche se non ci capiamo.

    Commento di peppe — 8 dicembre, 2008 @ 10:22 pm | Rispondi


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