franchino's way

31 dicembre, 2008

Chiudere l’anno

Filed under: deliri controproducenti,personalismi — ilkonte @ 1:36 pm

Sarà significativo il fatto che sento che devo scrivere qualcosa per chiudere l’anno ma sono fermo da 15 minuti a guardare lo schermo bianco? Significherà qualcosa che appena scrivo tre righe già le sento vecchie e le cancello? Sarò caduto anche io nella retorica capodannicola che prevede la distruzione del vecchio per lanciarsi, tutti speranzosi, nel nuovo anno? Sarà… Ma non ne sono felicissimo… Qualcosa significherà, ma al momento non lo colgo. Vorrei tenermi stretto le gioie di questo 2008; … ecco appunto.. non mi viene niente (ce ne saranno… ma fatemi mantenere la parte, devo rimanere nel personaggio). Se non volessi per forza darmi il tono di fine intellettuale sinistroide (o sinistronzo?) scriverei che uno dei momenti migliori dell’anno è stato quando a Football Manager 2008 ho portato un combattivo ma squattrinato Potenza in serie A. Ma, appunto, sono una persona seria e certe cose non si possono scrivere; apparirei troppo superficiale, distratto, demotivato. E oggi l’abito fa il monaco e gli alti prelati avrebbero da ridire.

Ah no… un momento.. qualcosa di buono, forse inutile, quest’anno l’ho fatto… Di tutto lo sfogo su Genova (che ancora dovrei terminare… sono fermo da troppo tempo su quella cazzo di terrazza) sono particolarmente orgoglioso di aver scritto questo… Quando voglio, o semplicemente quando mi viene, non sono così male.

Facciamo così… aspetto stasera, faccio il cenone (devo cucinare un secondo…  bisogna avere ancora un caos dentro di sé per cucinare un gamberone danzante), mangio come un porco, mi ubriaco, parlo di cazzate, il conto alla rovescia dettato dalla Tv, stappo lo spumante, guardo dalla finestra la città che esplode. Poi domani confido nei postumi per scrivere qualcosa di notevole. O forse no… Vabbè… Chiudo questo post di attesa… Regalatevi un buon 2009.

26 dicembre, 2008

Pizzino presidenzialista

Filed under: deliri controproducenti,idiozie,partito democratico,satira — ilkonte @ 2:26 pm

Io non posso dirlo. Ma il precedente della Bicamerale (il presidenzialismo a doppio turno alla francese)? D’Alema?

11 dicembre, 2008

E mo’ lo dico a mamma!

Leggete qua.

Uno con una faccia così… che adolescenza può avere avuto? Secondo me era quello un po’ sfigato, un po’ maltrattato da quelli fighi, quelli inseriti, quelli che c’avevano le tipe, giocavano bene a pallone e facevano tendenza nei corridoi dell’istituto. Uno di quelli che ha vissuto il suo essere anti-comunista, rompicoglioni, razzista e bavoso come una rivalsa sul destino cinico e baro. Deve aver avuto dei grossi traumi infantili…  E ora che ha un po’ di potere… beh… fa quello che tutti gli sfigati fanno… Fa il tipo che c’ha il potere ma in maniera goffa, imbarazzante, ridicola, grossolana…  meno male che uno come questo qua non ce lo troviamo in strada con una divisa… Poverino. Brutti i traumi infantili…  Non c’è limite al ridicolo.

9 dicembre, 2008

Solo ieri… o ieri l’altro

Filed under: deliri controproducenti,Ma guà che storia!,memoria,satira — ilkonte @ 2:56 am
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Senza parole… semplicemente geniale. Siamo all’inizio del lontano 1990. Sì… l’anno dei mondiali, delle notti magiche. Ma anche l’anno della Pantera. Buona visione.

Rassegna Stampa della settimana from Videogiornale on Vimeo.

Un altro video. Passano gli anni ma…

Manifestazione Antirazzista 27-01-90 from Videogiornale on Vimeo.

La casa, l’affitto… Bologna quanto mi costi!

SPOT CASA from Videogiornale on Vimeo.

Alcune considerazioni dopo un’oretta passata su vimeo a guardare tutti i filmati.

1. Ci vestiamo meglio noi.
2. Non c’erano i punkabbestia, non c’erano i terzomondisti, c’erano pochi pearcing e giravano poche, pochissime birre.
3. Vedo fumare poca gente.
4. Le parole d’ordine sono più o meno le stesse.
5. Meno cori da stadio, molta più partecipazione. Ci sono un paio di video di assemblee con aule stracolme di gggiovani che oggi manco se danno il fumo a gratis.
6. I fascisti di allora, che poi sono gli stessi di oggi, facevano i banchetti contro i “vu’ cumprà” in via Indipendenza.
7. Le spalline e i pantaloni alla “zumpa-fuoss” (corti alla caviglia) sono un tuffo negli anni ’80 che francamente avevo rimosso.
8. Bologna è sempre Bologna solo che le insegne erano più grezze e c’erano un sacco di fogli e manifesti attaccati ovunque in via Zamboni. Eppure non si parlava di degrado!
9. Mi fa strano pensare che oggi quei ggggiovani lì hanno più o meno 40 anni.
10. L’internazionale a cappella… ancora sto ridendo.
11. Le mille lire col faccione di Leonardo. Le Scuderie, oggi locale chic, una volta mensa universitaria da occupare per protesta perchè ti fanno pagare per mangiare più di mille e dico mille lire.
12. Nel 1990 avevo 10 anni, sognavo di fare il calciatore, il mio mito era Maradona e avevo un gatto meraviglioso che si chiamava Romeo. Abitavo a Tito (Potenza) e passavo pomeriggi interi a giocare a pallone e sbucciarmi mani e ginocchia.
13. Per un motivo prettamente generazionale e di imprinting musical-politico-sociologico a me la parola pantera fa venire in mente subito altro.

7 dicembre, 2008

La lezione greca

Filed under: attualità — ilkonte @ 8:13 pm

Un poliziotto greco ha ucciso un ragazzino di 15 anni durante degli scontri durissimi. Immediatamente il ministro dell’Interno e il sottosegretario alla polizia greci hanno presentato le loro dimissioni. Immediatamente l’agente che ha sparato e ucciso è stato arrestato (non promosso, trasferito o imbottito di psicofarmaci per non parlare o per non essere credibile se parla). Incredibile ma vero. Non ci vuole tanto a immaginare cosa sarebbe successo in Italia. In Italia prendiamo da sempre strade diverse. In Italia da sempre si parla di tragica fatalità, di colpo partito accidentalmente o deviato da qualche calcinaccio o rete metallica. In Italia… Sono strani questi greci…

Quanno te ne devi annà… buon viaggio!

Filed under: personalismi — ilkonte @ 1:37 pm

Un caro amico ha deciso di “annarsene”, di partire, di lanciarsi via lontano, di staccare. Ha fatto la cosa giusta e lo invidio. Partirei anche io se avessi i soldi e, forse, il coraggio. Partirei anch’io se non fossi così pigro. Partire per ritrovare, ritrovarsi e trovare un senso a questo avere 20-30 anni e non sapere già cosa cazzo fare della propria vita. Dare un senso a questi anni del cazzo, a questa mancanza di prospettive. Non si parte per “fare fortuna” come 60, 70, 100 anni fa. Non si emigra più per quello. Si parte per dare un senso alla propria esistenza o per lasciare qualche calcinaccio lontano e provare a ricostruire qualcosa. Si parte, si va lontano, non per il pane ma per il cuore, per il cervello, per l’anima. Ci siamo giocati questo, ci stiamo giocando questo. Il cuore, l’anima e il cervello di una generazione che non ha altre aspirazioni, voglie, ansie che non siano quelle di partire, andare, staccare, smollarsela, darsela, fuggire.

Buon viaggio amico mio…. aprici la strada!

Vi segnalo il suo blog… per chi avesse voglia di seguire questa nuova avventura… e per chi volesse sentirli vicini, anche se dall’altra parte del globo.

4 dicembre, 2008

2+2=5

Filed under: attualità,Ma guà che storia!,memoria,storia — ilkonte @ 1:06 pm

Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli… a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.
Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del bispensiero… tanti saluti! (da “1984” di George Orwell)

Apprendo con piacere che quello sfigato di Winston Smith ha avuto il suo bel lavoro ultimamente…

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