franchino's way

9 ottobre, 2008

No more Coffy party!

E’ ufficiale, Cofferati non si ricandida a sindaco di Bologna. Che momento! Sento di dover scrivere e inizio, come nel mio stile, a buttare giù le cose così come mi vengono in mente.

Caro Coffy,

lei era l’uomo dell’art. 18, lei era l’uomo che tutti aspettavamo come leader della sinistra per battere Berlusconi. La mandarono a riconquistare Bologna, a farsi le ossa, si diceva nei corridoi. La misero qui, buono buono a non rompere i coglioni e lei obbedì. Lei arrivò qui, sicuro di vincere, e vinse, provocando grandi entusiasmi, grande voglia di partecipare. Anch’io, mi ricordo, le scrissi una lettera, tutto emozionato, sperando di poter vivere finalmente un bel periodo. Naturalmente nessuna risposta, ma c’era da aspettarselo.

Poi, dopo la vittoria, la trasformazione. Il Principe si sa, deve guardare ai fini e non ai mezzi. Ma… che delusione. Sia sui fini che sui mezzi.

Lei ha contribuito alla trasformazione/involuzione della sinistra italiana o sedicente tale che si riconosce nel Pd. Le parole d’ordine: ordine, legalità, sicurezza, autorità, benaltrismo. Lei si è dimenticato forse chi era, lei non sapeva dove era, lei non si è reso conto che era a Bologna e non a Cremona? Lei ha parlato più con i giornali nazionali e le tv nazionali che con i suoi elettori, tranne poi iniziare un ridicolo “giro dei quartieri”, un po’ come quello che fece nella campagna elettorale che lo portò all’elezione. Peccato che quest’ultimo “giro nei quartieri” sia arrivato a fine mandato, per rilanciare la sua ricandidatura. Peccato che i bolognesi non sono coglioni fino a questo punto e hanno, anche, contestato e risposto freddamente ai suoi tentativi ruffiani di riavvicinarsi alla plebe. Peccato. Aveva una grossa possibilità. E l’ha sprecata. Il Pd locale si è addirittura dilaniato in una lotta interna pur di rimetterlo sul trono, ha organizzato addirittura delle ridicole elezioni primarie (in stile cubano con un solo candidato), ha addirittura perso pezzi e elettori pur di avere il suo uomo forte, ma lei… fatti due conti, visto che dall’altro lato Guazzaloca incalza e rischia seriamente di vincere. Farsi battere no.. Non è da lei. Non ha accettato mai critiche, figurarsi una bocciatura che (probabilmente o sicuramente?) sarebbe arrivata. E, sconfitto a Bologna=sconfitto a Roma. Fine della carriera. A fare il papà a tempo pieno. No… Non era nei piani. Un uomo della sua superbia non lo potrebbe mai accettare.

Oggi sono felice. Non tanto perchè lei se ne va. Va bene, ma meglio non lasciarsi andare troppo a entusiasmi infantili. Sono felice perchè fallisce in questo modo tutto il progetto piddino bolognese schiacciato su di lei e la sua persona. Sono contento perchè ora inizierà una guerra civile interna ai sedicenti sinistroidi, una resa dei conti, un balletto di posizioni e posizionamenti. Sarò contentissimo quando cominceranno i distinguo, le prese di distanza. Mi rotolerò a terra dalle risate quando sentirò il primo piddino “ordine e legalità” dire che lei alla fine non era poi il capo dei capi, non era indiscutibile, non era poi tutta questa gran cosa, che la gente non era contentissima. Mi rotolo già ora a terra dalle risate a immaginare le facce dei piddini che contano qua in città. Ma come? Core ingrato?!

Le farei alcune domande:

Cosa risponde a chi l’accusa di essere stato uno dei peggiori sindaci della storia bolognese?

Con lei si sono incazzati tutti; la destra, la sinistra, le associazioni, i volontari, i precari, i dipendenti comunali, gli studenti, gli immigrati, i commercianti, gli autisti dei bus, i locali, i pub, gli avventori dei locali e dei pub, i cittadini che vivono sui locali e sui pub… tutti. Come mai? Mi sa indicare qualcuno, che non sia l’estabilishment piddino, che la ricorderà con piacere?

Si è mai chiesto perchè la gente a momenti neanche la saluta più per strada?

Cosa pensa di aver dato alla città?

E alla sinistra italiana?

E alla destra?

Cosa farà in attesa di altri succosi incarichi di partito? E se non venisse fuori nulla… si candiderà a sindaco di Genova? Andrà allo stadio? A vedere i Grifoni o i Doria?

Caro Coffy,

le riconosco il fatto di aver segnato una stagione. Metaforicamente lei rappresenta anche una stagione della sinistra italiana. Quella che è passata dalle grandi aspettative, dagli entusiasmi, dalla voglia di fare nata dai movimenti alla delusione cocente. Ora siamo lì a camminare tra le macerie polverose. A cercare e cercarci tra quello che eravamo e quello che non sappiamo più di essere. La sinistra era come Bologna quando ci arrivò lei: campava sugli allori, sul passato più o meno glorioso, sui ricordi e sul mito. Era, Bologna e la sinistra, ancora parzialmente figa. Una cosa quasi trendy. Una cosa spendibile. Ero quasi orgoglioso di vivere a Bologna così come ero quasi orgoglioso di essere di sinistra. Ora… non lo so. Non so cosa più cosa è Bologna e non so più cosa è la sinistra. Sapevo più o meno, vittima forse del mito, chi fossero e cosa fossero i bolognesi così come avevo un’idea, approssimativamente, di chi e cosa fossero le persone di sinistra. Ora non lo so. Non li riconosco più per quello che dicono, quello che fanno, quello che pensano. Lei è stato la metafora dei tempi… ma tempi non gloriosi, sicuramente. Se lo lasci dire: lei è un uomo della decadenza. C’è chi dice che lei ha avuto il merito di aver capito dove soffiava il vento, di aver avuto fiuto politico. Io le dico: ha fatto la cosa più semplice. Ha inseguito e non guidato. Ha contribuito alla mia amara conclusione che la sinistra italiana, di cui lei volente o nolente lei è uno dei simboli degli ultimi 10-20 anni, ha perso culturalmente. Lei è il simbolo del fallimento di una generazione, di un progetto politico, di un sogno infranto.

Spero di cuore che questa sua ritirata, qualsiasi ne sia la ragione vera, sia l’inizio della fine dell’irresponsabile progetto del Pd, della sua strategia fallimentare. Spero di cuore che si possa reiniziare a parlare e parlarci, per guardare avanti e proporre.

Caro Coffy,

la saluto. A mai più rivederci (speranza appunto)…

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13 commenti »

  1. 90 minuti di applausi!

    resta da vedere chi metteranno al suo posto:

    de maria spero di no e cevenini è buono solo per la festa dell’unità.

    io ho solo una piccola grande speranza, che risponde al nome di Grillini.

    vediamo, nel peggiore dei casi resterò sul fiume a vedere il cadavere della sinistra decomporsi, anche perchè oramai è morta da un pò.

    Commento di gianluca — 9 ottobre, 2008 @ 11:29 am | Rispondi

  2. Mi sa che alla fine sceglieranno qualcuno più appiattito sul partito. Grillini purtroppo per lui è un po’ un cane sciolto e non ha truppe cammellate alle spalle. Sceglieranno un bolognese, della maggioranza piddina, un veltroniano o un dalemiano. Merola in pole position, anche se sconta un po’ la figura barbina che ha fatto sulla vicenda della moschea (attaccabile su questo piano sia da destra che da sinistra). De Maria? Mah… conta nel partito. Ha i suoi appoggi e i suoi sostenitori, ma non penso possa sfondare tra i cittadini. Il fatto è che Cofferati ha giganteggiato perchè sicuramente non gli manca carisma e carattere ma anche perchè è circondato da pusillanimi, mezze calzette e nanetti. Il problema è che anche a sinistra non si vede luce. Possibile che non ci sia una candidatura veramente forte che voglia spendersi? Ma, temo, non avranno il coraggio di rischiare con qualche personalità indipendente, pulita… Se penso a qualcuno? Si… Ma non lo dico.
    Altra questione aperta: senza Cofferati chi candiderà la destra? Guazzaloca è a questo punto scontato? Ne vedremo delle belle… sarà molto divertente…

    Commento di ilkonte — 9 ottobre, 2008 @ 12:21 pm | Rispondi

  3. Bravo Konte, hai “sintetizzato” in poche righe il pensiero di molti, unendo destra e sinistra che oramai da tanto e da troppo tempo fremevano per mandare a Cremona lo sceriffo venuto dal profondo nord…
    si fa presto a dire lo dicevo io, ma in tempi non sospetti, ossia durante il mio servizio civilistico all’arci, nel mentre della campagna elettorale del cinese, ero fortemente schierato contro l’ascesa al potere del sindacalista che in seguito avrebbe ridotto bologna ad un lontano ricordo di quella che era una perla di civiltà incastonata in una cinta muraria del mille (azz che metafora…)preferendoli, pur essendo di fazione opposta, il macellaio del quadrilatero che comunque non aveva fatto male, sia dal punto di vista delle opere pubbliche che per quanto riguarda la mera amminiostrazione della città.
    purtroppo per gente poco lungimirante era importante ridare la rossa città in mano a chi per anni l’aveva governata e qui…chi è causa del suo mal si metta bonariamente a pecora e subisca tutto.
    non auspico l’avvento di Grillini, anzi, spero vivamente in un Guazzaloca bis, purtroppo o fortunatamente non voterò, forse il sindaco ideale per questa città. Non mi dispiacerebbe nemmeno una candidatora di Caronna, ma credo che non ci sarà…ripudio totalmente la scalata al potere dei vari Monteventi e compagnia bella, la sinistra estrema, come ce la vogliono propinare, è finita da tempo, e rifare otto passi indietro nel 2009 sarebbe semplicemente anacronistico…
    Ci potrebbe essere la novità Beppe Maniglia, una ventata di sano ottimisto, quantomeno mi piacerebbe che fosse lui il primo cittadino solo per vederlo arrampicarsi ad una colonna per estirpare dal muro quello strumento di vigilanza e controllo denominato “SIRIO” o “RITA”…questo è quello che promette il gonfiatore di borse calde…
    vada come vada, l’importante e togliersi dalle palle lo sceriffo di cremona…cosa ne sarà di lui?
    “…francamente me ne infischio!”

    Commento di montelli — 9 ottobre, 2008 @ 2:11 pm | Rispondi

  4. povero bimbo.. usato come scusa da uno stratega candidato tale fino a stamattina che i sondaggi davano per perdente! a me beppe maniglia non dispiace.. un po’ di ironia..

    Commento di mome — 9 ottobre, 2008 @ 4:46 pm | Rispondi

  5. forse fare il sindaco di bologna è stressante…altrimenti non sic apisce la gestione cofferati. gestionid el genere rishciano di far andare al comune la destra.

    Commento di Rigitans' — 9 ottobre, 2008 @ 5:21 pm | Rispondi

  6. Da bolognese d’elezione, festeggio anche io, oggi.

    E Grillini andrebbe benissimo come sindaco.

    Commento di Anellidifumo — 9 ottobre, 2008 @ 8:49 pm | Rispondi

  7. Grande post! E grande sfogo.
    Festeggiamo ragazzi, sono
    con voi…

    Commento di giovannacosenza — 9 ottobre, 2008 @ 10:10 pm | Rispondi

  8. Ma Grillini non si era candidato a sindaco di Roma? E’ un’ottima persona, ma passare a candidarsi a Bologna non mi sembra una scelta fattibile, al momento…
    Sogno impossibile: candidiamo Valerio Evangelisti!

    Commento di Anghelos — 9 ottobre, 2008 @ 11:21 pm | Rispondi

  9. grazie a tutti per i commenti.. Angelos, Grillini in questi anni ogni tanto ha proposto la sua candidatura. E poi… è bolognese. La sua candidatura temo non sia fattibile solo per motivi politici.

    Commento di ilkonte — 10 ottobre, 2008 @ 12:57 am | Rispondi

  10. Grazie per la visita e per il commento che hai scritto ad un mio post… Ti ho risposto sul mio blog. Non sono in antitesi le cose che ho scritto con quelle che affermi tu. Tuttavia qualche diversa interpretazione c’è. Anche se penso di aver capito che nessuno di noi due “stima” molto il PD.. Ciao. f.

    Commento di newkid — 10 ottobre, 2008 @ 10:30 pm | Rispondi

  11. Ne sentiate la mancanza, non è che vi prendereste De Luca, il nostro sceriffo. Anche solo per poco.

    Commento di filippo b. — 11 ottobre, 2008 @ 2:14 am | Rispondi

  12. C’è bastata la bella copia… ognuno ha la propria croce… e il proprio mulino a vento…

    Commento di ilkonte — 11 ottobre, 2008 @ 3:27 am | Rispondi

  13. […] A Ottobre scorso Cofferati annunciò, spiazzando i più ingenui, che non si sarebbe ricandidato a sindaco di Bologna. Per motivi familiari, diceva; non poteva stare lontano dal figlio, ma si metteva a disposizione del partito per eventuali incarichi che però non lo tenessero troppo lontano da Genova e dalla compagna. Qualche giorno fa viene fuori la notizia, che non ha spiazzato neanche i più ingenui, che forse sarà proprio lui il capolista per le prossime elezioni europee nella circoscrizione nord-ovest (Bruxelles val bene una messa). Ok, non c’è niente di ufficiale, parliamo di ipotesi. Potrebbe essere così o forse il posto per Cofferati potrebbe essere un altro. O forse Cofferati, questa volta sì spiazzando tutti, rinuncerà veramente a incarichi politici per dedicarsi solo alla famiglia, trovando un lavoro da impiegato o dirigente in qualche azienda Genovese (il curriculum non dovrebbe essere un problema). […]

    Pingback di Bologna è tipo la Polaroid (post confuso scritto in autobus andando a lavoro) « franchino’s way — 1 aprile, 2009 @ 9:21 pm | Rispondi


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