franchino's way

7 luglio, 2008

donato 154

Filed under: personalismi — ilkonte @ 2:06 pm

tanto al chilo. quanto vale il valore. il valore. profeta e sventure. germogli di soia. oppierie selvagge, oppierie malvage. pensieri in affitto. quello che dorme senza lenzuola. gira e rigira la pellaccia resta. il buon giorno dopo il buon umore, se viene. troppe risate. risate piene, risate lente, un po’ per paresi, a volte senza parentesi; un ghigno per guardare, il ghingo per mostrare. essere nient’altro che un ghigno. il treno viaggia e tu stai fermo. è fuori che si muove. abbioccato, bagnato, isolato, inglobato. il divano signore, il signore del tempo, il profeta che tutto sa e vede, nei suoi pori il tempo che scorre, il feticcio di quello che siamo, di quello che vediamo, di quello che troviamo. alcool e zero chance, quando è passata l’onda. tempo di risacca, la bocca sempre secca. la porra a turno senza disimpegno, io resto affezionato al dado knorr, sempre stesso film, stessa situazione. c’era chi grattava il tavolo, che magari si trova qualcosa. nella piega del tavolo, soprammobile incastrato. malinconia, delusione. il niente e l’incanto. paura e delirio, il suono ascendente. facce , facce, qualche parola. ma le facce, come guardare blob. il gesto è quello che conta anche se ti guardi da fuori, anche se magari è come una gita in barca dall’amico ricco. è lo stile, la matrice, il campo comune. i dialetti, le cifre, gli amori. quelli che li nomini sempre a due. tranne che poi scoppia la bomba da scissione. e chi si è visto s’è visto. alla prossima. quelli di passaggio, che manco sanno che cazzo fanno, ma passano, scorrono, si infilano, riempiono, si riempiono e via. la “cista”, la truffa come lavoro, quei bastardi non vinceranno (yes bra!). col tempo capita che qualcuno sia cambiato, bravo ragazzo. in fondo il giovane è giovane. so’ esperienze, ragazzate. ma poi un calcio in culo e abele sputacchiera. sputan sulla terra dove andranno sotto terra. che l’età passa ma se sei stronzo uno stronzo col tempo si secca, e magari puzza meno ed è buono solo per concimare. capitava chi ha visto tanto. il racconto, la corsa, lo sciamano, il giullare. tanti non hanno mai visto niente e quel mondo, visto da 50 cm dal pavimento non è poi così male. da 50 cm, in posizione orizzontale, certi hanno capito più di chi voleva volare alto. senza parole, bastava la presenza. membra, insieme non coordinate ma più o meno coerenti, ma senza parole. si va. e tanti auguri agli altri. ricordo certi occhi, quella stretta che sai che è saldatura. ricordi il sale, quando scende, dritto dai tuoi di occhi, quando vedi che un tuo pezzo si allontana, e sai che nulla sarà come prima. l’amarezza di chi resta, i ricordi di chi va via, o torna via. ricordi l’arrivederci che sapevi era quasi addio. il bene donato, che non lo rivuoi indietro. samantha bianca, tabasco e nient’altro. l’intellettuale, il poeta, il libero pensatore, l’uomo qualunque, il pastore, l’animatore, lo stronzo, lo spirito materno, il ciellino, lo sfigato, il gran giocatore, il vecchio urlatore, il capellone, quello che aspetta, l’impaziente, lo sclerato, l’esagitato, il montanaro, svito, la cantante, il ballerino, il maestro di vita, il cattivone, il pallone gonfiato, il fastidioso, l’inopportuno, il simpaticone, il silenzioso, il saggio, il bestemmiatore, il techno-raver a tempo determinato, il truffatore, il furbetto, lo scorreggiatore, superman, la bambina che l’hai sentita crescere a suon di pianti, urla e balocchi, la giovane vecchia, ghandi canino, bongolo, il vincitore dell’euro torneo, il gangsta da pc, la guerra guerreggiata, “i need a medic”. la libertà di un uomo finisce dove inzia quella dell’altro, tu ci sei dentro. e non mi dispiace. il bernoccolo doppio. le scritte sulle mattonelle. casa tod. bastava la parola. dai ragazzi; bastava la situazione. rifugio sicuro, per appendere per un po’ i pensieri o buttarli in oppieria e riprenderli stropicciati. beauty farm per noi che non chiediamo tanto, tranne far finta, sperare di vivere come se fossimo una nuova famiglia. passare qualche ora senza chiedersi nulla, senza chiedere nulla, senza volersi giustificare, senza frustrarsi, frustarsi. certe volte li scegli i compagni e certe volte ti capitano, e certe volte vorresti che il caso fosse stato meno inclemente. ma tanto alla fine se c’è un corpo estraneo prima o poi muore, o arriva il rigetto. il tempo sa, basta aspettare. quel che conta è chi conta, chi si riconosce con uno sguardo. quattro muri, il caldo, il pallone in salotto, la tv che parla e la techno che rompe i coglioni. JAAAAAAACK!!!! uno dai monti, dal tagliare legna allo scoprire il sud. il lato peggiore. non so. un lato. e quello basta. donato. e so che alla fine un sorriso, un brivido di ricordo, un po’ di malinconia, lo troveremo sempre. grazie. si volta pagina. largo alle nuove leve, anche se magari sarà tutto diverso. perchè lo spirito si crea da solo. ed è difficile contagiare se non sei portatore insano. ma quel puzzle era perfetto. e se ci penso…. 5,6 o 7 anni? possibile? tutto quel “niente” in 5 anni? solo 5!!!! 1825 giorni o giu di lì… 43800 ore, molte a poltrire si… 2628000 minuti. se andassero davvero tanto al chilo… una vita. da tenere, conservare, innaffiare, curare, pulire, difendere. che non diventi solo polvere, che una botta d’aria la sposta, la muove e te la sei scordata.

a tutti quelli per cui donato 154 ha significato qualcosa. teniamoci stretti il ricordo. che così, almeno, non abbiamo solo perso tempo. a tutti gli altri… fate come vi pare.

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6 commenti »

  1. …cazzo io mi tengo oltre al ricordo anche il profeta!!! lui sa! (sei esami in un anno!)…

    Commento di romulo — 7 luglio, 2008 @ 3:37 pm | Rispondi

  2. Donato allupato, accaldato e allucinato…
    un pezzo ce l’ho lasciato.. a donato.

    ( ps.: qualcuno vuole pizza?!)

    Commento di jackthefisherman — 7 luglio, 2008 @ 7:05 pm | Rispondi

  3. ..Conte…che romanticone!!
    ma ci sta tutto!,da parte mia mi terrò stretta il ricordo dell’atmosfera di quella casa e le persone che ci ho trovato dentro,amici, fratelli e sorelle…

    Commento di Laura — 8 luglio, 2008 @ 9:26 pm | Rispondi

  4. a noi che non lo conosciamo, ce ne racconti un altro pezzettino?

    Commento di filippo b. — 9 luglio, 2008 @ 1:21 am | Rispondi

  5. Io c’ero…
    Dalla sua fondazione nel lontano 2002 a oggi… Se ne sono viste tante in oppieria e non solo…
    Madò; solo a pensarci su 10 minuti quante siuazioni tornano alla mente!

    ***Grazie a tutti picciotti***

    Commento di _mAn_O — 13 luglio, 2008 @ 11:42 am | Rispondi

  6. grazie!

    Commento di G. — 24 luglio, 2008 @ 4:05 pm | Rispondi


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