franchino's way

23 maggio, 2008

Escoriazioni nucleari (e il pensero va…)

Filed under: lucania,personalismi — ilkonte @ 3:48 pm
Tags: ,

Una promessa. Entro 5 anni la prima pietra per la costruzione di centrali nucleari di nuova generazione. Peccato che la nuova generazione è più una chimera che una realtà possibile. Peccato che mettere una pietra ora significherà avere una centrale non prima del 2019. Ma non è quello i discorso. Fa paura, è agghiacciante che si parli con così tanta superficialità di cose così delicate, ma a me non fa paura, a breve termine, quello. Temo altri affari, altri sprechi, altre “italianate“. Temo che si produca un nuovo fronte tutto ideologico e che il dissenso, con la nuova aria di “ordine e ragion (e segreto) di stato“, diventi automaticamente ingiustificato, illegale. Che la protesta automaticamente diventi una questione di ordine pubblico, come lo sarà per le discariche campane.

E poi, immediatamente, penso a Scanzano Jonico, al sito unico di stoccaggio di scorie nucleari mai definitivamente accantonato. Penso alle decine di siti nucleari sparsi in Italia e sulla cui insicurezza non si mai è fatto granchè. A parte, forse, mandare qualche scoria all’estero, per riaverle indietro fra qualche decennio dopo essere state riprocessate. Domanda: se non sappiamo gestire nessun tipo di rifiuto, se siamo già pieni di marcio, come pensiamo di poter razionalmente sperare in qualcosa di buono? Ho paura. Ieri ho ascoltato un servizio in un tg. Alla frase di Scajola sulle centrali seguiva un caloroso applauso della platea di Confindustria. Poi ieri notte su rainews mandano in onda brani del discorso più ampi… L’applauso, dopo il passaggio nucleare, non c’era.

Mi ricordo la protesta popolare per “il decreto Scanzano”. Le telefonate che facevo agli amici e ai parenti giù per avere notizie. La mia amata-odiata regione nei tg, in televisione, sui giornali, sui muri di Bologna, nelle radio, su internet, ovunque. Ricordo un po’ di orgoglio e la rabbia. La disinformazione di regime, il generale Jean. Ricordo l’ultima telefonata con mio nonno. Lui, un anziano maestro in pensione, ex democristiano, profondamente democratico, onesto e moderato, che plaudeva alla lotta popolare, “alla marcia dei centomila” in una regione che ha 600 mila abitanti. Come vorrei risentirlo… Quante telefonate mi pento di non avergli fatto, quando potevo…


Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: