franchino's way

30 aprile, 2008

Deliri postelettorali e memorie liceali (la sinistra storna)

Filed under: deliri controproducenti,elezioni,idiozie,personalismi,sinistra — ilkonte @ 12:17 pm

La cavalla storna

Nella Torre il silenzio era già alto.

Sussurravano i pioppi del Rio Salto.

I cavalli normanni alle lor poste

frangean la biada con rumor di croste.

Là in fondo la cavalla era, selvaggia,

nata tra i pini su la salsa spiaggia;

che nelle froge avea del mar gli spruzzi

ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.

Con su la greppia un gomito, da essa

era mia madre; e le dicea sommessa:

« O cavallina, cavallina storna,

che portavi colui che non ritorna;

tu capivi il suo cenno ed il suo detto!

Egli ha lasciato un figlio giovinetto;

il primo d’otto tra miei figli e figlie;

e la sua mano non tocco’ mai briglie.

Tu che ti senti ai fianchi l’uragano,

tu dai retta alla sua piccola mano.

Tu c’hai nel cuore la marina brulla,

tu dai retta alla sua voce fanciulla».

La cavalla volgea la scarna testa

verso mia madre, che dicea più mesta:

« O cavallina, cavallina storna,

che portavi colui che non ritorna;

lo so, lo so, che tu l’amavi forte!

Con lui c’eri tu sola e la sua morte

O nata in selve tra l’ondate e il vento,

tu tenesti nel cuore il tuo spavento;

sentendo lasso nella bocca il morso,

nel cuor veloce tu premesti il corso:

adagio seguitasti la tua via,

perché facesse in pace l’agonia . . . »

La scarna lunga testa era daccanto

al dolce viso di mia madre in pianto.

«O cavallina, cavallina storna,

che portavi colui che non ritorna;

oh! due parole egli dove’ pur dire!

E tu capisci, ma non sai ridire.

Tu con le briglie sciolte tra le zampe,

con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,

con negli orecchi l’eco degli scoppi,

seguitasti la via tra gli alti pioppi:

lo riportavi tra il morir del sole,

perché udissimo noi le sue parole».

Stava attenta la lunga testa fiera.

Mia madre l’abbraccio’ su la criniera.

« O cavallina, cavallina storna,

portavi a casa sua chi non ritorna!

a me, chi non ritornerà più mai!

Tu fosti buona . . . Ma parlar non sai!

Tu non sai, poverina; altri non osa.

Oh! ma tu devi dirmi una una cosa!

Tu l’hai veduto l’uomo che l’uccise:

esso t’è qui nelle pupille fise.

Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.

E tu fa cenno. Dio t’insegni, come».

Ora, i cavalli non frangean la biada:

dormian sognando il bianco della strada.

La paglia non battean con l’unghie vuote:

dormian sognando il rullo delle ruote.

Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:

disse un nome . . . Sonò alto un nitrito.

29 aprile, 2008

Vi prego, non salvate il soldato Rutelli

Filed under: attualità,elezioni,partito democratico,politica,sinistra — ilkonte @ 11:31 am

Ve la dico tutta… Voglio guardare il lato positivo della cosa, anche a costo di sembrare masochista e irresponsabile ma… Almeno ci siamo tolti dalle scatole Rutelli… Finalmente.. E Veltroni? Mi pare indubbio che il voto alle comunali di Roma abbia voluto punire loro in primis. Come si spiega allora la vittoria del centro-sinistra alle provinciali?

Ora la mia provocazione (anche se non sono pienamente convinto di quello che vado a scrivere). Meglio aver perso così. Meglio che la Sinistra Arcobaleno scompaia dal Parlamento e perda i suoi “leader”. Meglio che Veltroni venga messo subito sotto schiaffo. Meglio che fallisca fin da subito il progetto PD così come è stato irresponsabilmente costruito negli ultimi mesi. Se vogliamo sperare in una alternanza vera e nella riscoperta e salvaguardia dell’idea di SINISTRA, dobbiamo sperare che questo fallimento sia proficuo e li mandi a casa un po’ tutti. Caduto Veltroni cade il PD. Caduto il PD c’è il libera tutti. Dopo il libera tutti nella società torniamo a parlarci, a capirci, a provare almeno a ritrovarci. Da lì deve rinascere la sinistra italiana. Sempre che ci sia voglia nell’elettorato di sentirsi diversi ed essere diversi dagli altri. Sempre che ci sia ancora la speranza che la società si possa anche cambiare, che gli istinti si possano governare. Sempre che l’elettorato piddino sia effettivamente diverso da quello berlusconiano.. anche se… Berlusconi vince, stravince e in 15 anni ha travolto e trasformato anche i suoi avversari, pacatamente.

22 aprile, 2008

La ronda del piacere (democraticamente, simpaticamente, tuo)

Filed under: attualità,idiozie,Ma guà che storia!,politica,satira,sinistra — ilkonte @ 1:34 pm

Forti e gentili.. senza perdere la tenerezza..

(R)onda su (R)onda

Filed under: attualità,idiozie,Ma guà che storia!,politica,satira — ilkonte @ 1:25 pm

Si.. alla deriva…

19 aprile, 2008

Elezioni

Filed under: cinema,cortometraggi,elezioni — ilkonte @ 11:36 am

Da Generazione blog.. Un cortometraggio…


 

18 aprile, 2008

Elaborazione del lutto

E sì.. Sono messo male se, per elaborare il lutto, mi sono tuffato nei vecchi film di Moretti. E Palombella rossa mi sta dando una mano.. Non so perchè.. ma sta funzionando.

Depressione post batosta?

Filed under: attualità,elezioni,personalismi,satira,sinistra,umorismo inutile — ilkonte @ 1:04 pm

Siete irritati, depressi, irascibili, biliosi? Vi aggirate come zombie a testa bassa? Evitate i luoghi pubblici per paura di incontrare altri come voi? Insomma state male?

Jacopo Fo fa un’ottima diagnosi e propone anche una possibile cura.. Amici cari… non ci resta che ridere.. almeno per ora…

17 aprile, 2008

Scuse doverose sui 2 post precedenti

A quanto pare quella di oggi è stata davvero una giornata movimentata nei palazzi della Regione Basilicata. 

» 2008-04-17 14:21 (Ansa)
TOGHE LUCANE: SEQUESTRATO COMPLESSO TURISTICO ‘MARINAGRI’
CATANZARO – I militari della guardia di finanza di Catanzaro hanno sequestrato  il complesso turistico ‘Marinagri’ di Policoro (Matera) al centro di una inchiesta del sostituto procuratore Luigi De Magistris, sulle cosiddette ‘Toghe Lucane’. Si tratta di un’indagine su un presunto comitato d’affari che avrebbe operato in Basilicata con la complicità di uomini politici, magistrati, professionisti e imprenditori.

Il provvedimento di sequestro del complesso turistico è stato emesso per urgenza dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il villaggio turistico Marinagri era stato già sequestrato il 3 marzo del 2007 su provvedimento del Gip del tribunale di Catanzaro, Antonio Rizzuti. Successivamente il 20 marzo 2007 i giudici del tribunale della libertà del capoluogo calabrese ne avevano disposto il dissequestro. Il sequestro preventivo del villaggio turistico fu adottato nell’inchiesta ‘Toghe Lucane’ nell’ambito della quale sono indagati il legale rappresentante della società Marinagri, Vincenzo Vitale; il responsabile della sicurezza della società, Pietro Gentili, ex responsabile della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Potenza, ed il procuratore della Repubblica di Matera, Giuseppe Chieco. Vitale, Gentili e Chieco sono indagati, in concorso, per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Per Chieco si aggiunge l’ipotesi di abuso d’ufficio. Il provvedimento di sequestro adottato dal gip si basava sul presupposto che “il progetto per la costruzione del complesso turistico Marinagri abbia superato con modalità anomale una serie di ostacoli di carattere tecnico ed amministrativo, derivanti dai vincoli territoriali gravanti sull’area in cui è stato realizzato il villaggio”. Il 22 ottobre del 2007 la Corte di Cassazione respinse il ricorso della Procura di Catanzaro contro l’ordinanza del Tribunale del riesame, che annullò il sequestro del complesso turistico.

La Guardia di Finanza ha fatto perquisizioni anche nell’abitazione e negli uffici di Nicolino Lopatriello, che due giorni fa è stato eletto sindaco di Policoro (Matera). Lopatriello – che alle amministrative ha capeggiato la coalizione di centrodestra – aveva ricoperto la carica di sindaco di Policoro anche nel periodo compreso tra il 2000 e il 2006.

MARINAGRI, UN VILLAGGIO DA 200 MILIONI DI EURO

 Il ‘Marinagri’  è un villaggio turistico dal valore di 200 milioni di euro. La struttura comprende villette, posti barca, porticciolo, due alberghi, strutture sportive, sullo jonio lucano. L’inchiesta del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris, riguarda l’acquisizione da parte della società “Marinagri” di alcune particelle di terreno e ad un cambio di destinazione. Secondo l’accusa, le costruzioni edilizie del grande villaggio turistico erano frutto di “atti amministrativi illegittimi, comportanti gravi rischi anche sotto il profilo idrogeologico e per la salute e sicurezza pubblica”. La Marinagri, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto dal Comune di Policoro il permesso a costruire la struttura turistica prima ancora che la società ne avesse acquisito la proprietà. La Procura di Catanzaro, inoltre, ipotizza anche delle irregolarità per la concessione di finanziamenti da parte del Cipe

PERQUISIZIONI PER PRESIDENTE REGIONE BASILICATA

L’abitazione del Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, del Pd, è stata perquisita stamani dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta Toghe Lucane, condotta dalla Procura di Catanzaro. Nell’ambito dell’operazione c’é stato stamattina il sequestro del complesso turistico Marinagri di Policoro. Nei confronti del presidente della Basilicata la Procura ipotizza il reato di abuso d’ufficio e truffa. Sono in corso altre otto perquisizioni, tutte in Basilicata, che riguardano secondo quanto si è appreso anche persone ritenute vicine all’ex sottosegretario ed attualmente parlamentare del Pd Filippo Bubbico. Perquisizioni – si è appreso a Catanzaro – sono in corso a Potenza in alcuni uffici della Regione Basilicata.

Era veramente una giornata “particolare”… Chiedo umilmente scusa agli impiegati che non ho trovato nei loro uffici e mi rimangio tutte le facili battute e l’ironia che ho speso nei loro confronti. Spero che, in una giornata normale, tutto fili liscio. Io, intanto, vado a fare una doccia gelata di umiltà.

A servizio del cittadino 2

Filed under: lucania,Ma guà che storia!,personalismi,potenza,situazioni — ilkonte @ 12:28 pm

Alla fine qualcuno mi ha risposto dall’ufficio relazioni col pubblico del dip. att prod. Meno male. Mi ci è voluta un’ora e mezza ma alla fine sono riuscito a fare incetta di numeri di telefono di redattori di uffici stampa vari. Sono euforico, felice, rido di gioia al telefono mentre ringrazio l’efficiente impiegato. Chiamo uno dei numeri dell’uff stampa, è un fisso, temo il peggio. Ma alla fine risponde una bella voce femminile. Racconto tutto e chiedo come mai non risponda nessuno. -E’ una giornata particolare- risponde. Mi lascio andare ad una battuta -Forse i caffè sono un po’ lunghi-. Ringrazio, chiedo scusa per la facile ironia e cerco un barlume di speranza. Forse, prima o poi, ce la farò a fissare un benedetto appuntamento.

A servizio del cittadino

Ore 11. E’ da circa mezz’ora che cerco di parlare con qualcuno dei seguenti uffici della Regione Basilicata: segreteria presidenza della giunta regionale (2 linee), ufficio comunicazione istituzionale e relazioni col pubblico (4 linee), segreteria dell’assessore alle attività produttive (3 linee), ufficio relazioni col pubblico del dip attività produttive (1 linea). Il bello è che anche chiamando di continuo lo stesso numero nessuno risponde. Ma dove sono? Cosa fanno? E’ forse questo uno dei risultati della gestione dei posti nella pubblica amministrazione? O, magari, sono tutti a festeggiare la “schiacciante vittoria” del PD in regione? O, più banalmente, è colpa mia. Non ho le giuste conoscenze da contattare sul cellulare. Non “conosco a” quello che è cugino, congnato o amico  di quell’altro che ci può mettere la fatidica buona parola.

Mi rispondono dalla segreteria del dipartimento attività produttive
-Si?- la voce assonnata, nasale
-Buon giorno, sono Tizio di quella tale testata. Parlo con la segreteria del dip. att. pro.?- domanda d’obbligo metti ho svegliato qualcuno a casa?
-Si- scoccciato, già stanco
-Volevo fissare un appuntamento con l’assessore sulla questione petrolio in Basilicata-
-Ma deve parlare col Presidente-
-No, mi scusi, per quale motivo? Voglio parlare con l’assessore.. Poi, magari, anche col presidente-
-Ma sulla questione petrolio è competente la Presidenza.. Se fa le sue domande a loro potranno risponderle meglio- con aria di sufficienza
-Ho capito, ma se volessi erroneamente comunque parlare con l’assessore per avere dei dati del dipartimento e un giudizio politico sulla questione proprio da lui perchè lo trovo un uomo particolarmente brillante?-
-Le dico che sbaglia.. Io lo dico per il suo lavoro.. Chiami la Presidenza- con voce stanca, scocciata, leggermente paterna.. 
Quasi mi incazzo.. Ma alla fine lascio perdere.. Ho tempo e mandarlo a fare in culo sonoramente non mi aiuterebbe. Ma lo sfizio me lo voglio togliere. 
-Va bene, la ringrazio, gentilissimo, utilissimo… Buon Lavoro e mi scusi per il disturbo.. E mi saluti tanto Rocchino del 3° piano. quel disgraziato- Inventandomi sia Rocchino che il piano
-Grazie, TE lo saluto… CIAO!-

Qualche giorno fa provai a chiamare il Comune di Brindisi di Montagna (PZ). Anche lì ai 2 numeri di telefono presenti non ha risposto nessuno per più di 3 quarti d’ora.

Continuo a chiamare, continuo a provarci. Qualcuno prima o poi passerà davanti al telefono. Spero che il trillio di quello strano aggeggio lo incuriosisca e che, fondamentalmente, non lo alzi e richiuda immediatamente per fingere la caduta della linea (cosa successami qualche giorno fa).

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