franchino's way

11 marzo, 2008

Vicini sfigati (l’intolleranza)

Caro vicino, lo so, sei piccolo, sei giovane e speranzoso, felice di poter vivere da solo, avere casa tua senza mammina o papino. Hai voglia di fare casino, di divertirti, passare le nottate sveglio con gli amici. Ti capisco.

MA

Permettimi di dirti le cose che ho pensato quando sabato scorso alle 2.30 notte alzavi il volume per “rallegrare” la situazione. Passi per la festa a casa; tranquillo, non chiamo i vigili, al massimo la prossima volta scendo io di persona. Il problema è con te.. non con quello che fai. Mi hai ammorbato la nottata tu con quella musica latino americana del ca__o. Balli di gruppo, coretti e battimano a tempo. Ma che pensi di essere in un villaggio vacanza in Calabria? Mi risulta insopportabile pensare che a vent’anni tu possa divertirti con i tuoi amici così. Mi arrabbio sul serio quando vedo ste cose. Mi incazzo ancora di più se poi, affacciato alla finestra, sento te che organizzi i balli stile festa delle medie:”Al mio tre le donne fanno OOOOOO e gli uomini rispondono OOOO”. Che tristezza. Tu sei la stessa persona che qualche giorno fa per sfuggire al rumore dei lavori che hai nell’appartamento sopra il tuo hai osato sparare a tutto volume roba tipo Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e robaccia varia. Ma sei fuori? Se proprio non ce la fai, esci, conosci qualcuno, fatti un giro, il mondo può essere interessante e vario anche se ti limiti a passarci attraverso.. Io, solitamente, le persone come te tendo a evitarle per principio. Non entrarmi in casa, dunque, con la tua sfiga post adolescenziale.

Sarà che io non ero e non sono come te. Sarà che col tempo il limite di sopportazione dell’altro tende a calare. Sarà che anche quando avevo la tua età il ballo di gruppo era sinonimo di disadattato molto di più che andare ad un rave o ubriacarsi in strada o ammazzarsi di canne davanti una playstation. Sarà che nelle feste a cui ho partecipato un pezzo di latinoamericana sarebbe durato meno di 30 secondi e l’autore della scelta infausta sarebbe stato deriso fino allo sfinimento. Sarà… Ma permettimi di farti alcune domande:

Non potevi fumarti le canne come tutti gli altri? Possibile che proprio a tutti i tuoi amici piaccia divertirsi così? Se si, sei tu che hai trovato loro o loro hanno trovato te? Come è avvenuto il vostro incontro? Di cosa parlate? Se oggi fai i balli di gruppo con gli amici, cosa farai quando avrai 60 anni? Sei per caso di CL? Sei uno scout? Vi ubriacate abitualmente a Crodini o quando proprio vi volete sfondare osate bere una birra? Ti piace Bologna? Ti trovi bene? Voglio capire una cosa: che tu sappia i tuoi coetanei sono come te? Se si, sono io un residuato e il gap generazionale, con soli 6-7 anni di differenza, è già incolmabile. Se no, ma proprio nel mio palazzo dovevi trovare casa?

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2 commenti »

  1. eheh, caro konte, sei diventato un umarell…
    non è questione di gap generazionale, questi sono i gggiovani d’oggi, tu sei un matusa, ascolti la tua musica rock, ti fumi i ginghelli, vai a rave osservandoli con occhio critico, ma ci vai perchè a te comunque piacciono, un pò come quando vedo sfilare i mezzi cortei di gggiovani di sinistra che mi parlano di mao e lenin piuttosto che di marx e se gli nomini pol pot ti dicono chi!?!?
    non so, ma a me i cortei dei giovani, e per giovani intendo i giovani, intendo quelli che erano come ero io, li schifo.
    e poi, se diamo del gggiovane ad un nostro quasiquasi coetaneo, non saremo invecchiati un pò dentro, non molto, un pochino…
    insomma, io ti consiglierei, appena lo becchi per le scale, in ascensore, in strada, di prenderlo e attaccarlo al muro, sguardo minaccioso, “la prossima volta che tiziano ferro entra in casa mia senza permesso, ti faccio esplodere la casa con un assolo di Keith Richards, come!? non lo conosci?? allora a questo punto ti dovrò eliminare, attento ragazzo, fai molta attenzione, la nera signora è dietro l’angolo, smaniosa di utilizzare la sua lucente falce su un collo pulito come il tuo”
    detto questo, te ne vai…
    fai sempre una telefonata a peppino…può tornare utile in questi casi.

    ps non è che puoi eliminare sto fatto della mail, del website?!!?

    Commento di montelli — 13 marzo, 2008 @ 12:46 pm | Rispondi

  2. “al massimo la prossima volta scendo io”
    evvai con la superviolenza lucana

    Commento di daniele — 14 marzo, 2008 @ 12:18 am | Rispondi


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