franchino's way

26 gennaio, 2008

Scenari

Filed under: attualità,personalismi,politica — ilkonte @ 1:40 pm

Non che sto governo, sto centro-sinistra mi avesse mai scaldato il cuore più di tanto. Ma, abituati al peggio, anche uno starnuto in faccia è una boccata d’aria fresca. Delusione, la compagna di vita della mia generazione nata, politicamente, con il berlusconismo e destinata a subirlo ancora a lungo. Perchè la fine del centrosinistra è un evento storico di portata se possibile ancora maggiore della vittoria del centrodestra del 2001. La morte, l’autodistruzione, lo sfascio, e il partito democratico con le sue prime mosse, definiscono la vittoria del berlusconismo. E noi, poveri “circa-trentenni”, ad assistere. L’Italia merita questo, vuole questo? Non lo so. Ma per la prima volta in vita mia ho seriamente dei dubbi sull’importanza del mio voto alle prossime elezioni.

Scenario ottimista:

Il Centrodestra vince le elezioni, con qualsiasi legge elettorale. Casini o Fini prendono una caterva di voti, Forza Italia non sfonda, la Lega arranca. A quel punto rinascerebbe la lotta per la leadership e potrebbe nascere la crisi del centro-destra. Se non cadono da soli è difficile che il centro-sinistra, con questa classe dirigente e il Pd senza identità, riesca a buttarli giù.

Scenario pessismista:

Si va alle elezioni e Berlusconi prende una caterva di voti. Fini e Casini sono costretti ad aspettare la morte (fisica) del nano per giocarsi a dadi il suo mantello. Ma Berlusconi è immortale, un po’ come Andreotti.

Scenario personale:

Si va alle elezioni. Gli italiani premiano il centrodestra dichiarando: “nei cinque anni di Berlusconi stavamo meglio”. La memoria ha le gambe corte. Mi metto l’animo in pace e mi rassegno.

Segnalo qualche post: Fede Mello, Jacopo Fo, Message in a bottle, Alessandro Gilioli, Oliviero Beha.

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23 gennaio, 2008

Support the self made man 2 (Beppe Maniglia, uno di noi)

Filed under: attualità,beppe maniglia,bologna,politica — ilkonte @ 11:44 am

L’intervista rilasciata allo Spettro della bolognesità. Ah.. per la campagna elettorale il nostro eroe ha aperto anche un blog..

22 gennaio, 2008

Ogni ceppalone è bell’ a’mamma soia

Mastella annuncia a Porta a Porta la fine della maggioranza. Grande confusione sotto il cielo. A sinistra rassegnazione, delusione, rimpianti, rabbia e frustrazione. Tuttavia qualcuno si sente sollevato. Finalmente potrà tornare a fare opposizione: dire no, fare le manifestazioni, urlare contro l’ingiustizia e il destino cinico e baro. Finalmente.. Senza responsabilità, senza l’arte del compromesso, senza ragioni di stato si potrà tornare 20enni quando si era contro il sistema e si sognava la rivoluzione. Governo di transizione? Ribaltone? Elezioni subito? Questo non lo sappiamo. Spetterà solo a Vespa decidere dopo aver concluso il giro di consultazioni. Grandi manovre e trattative. E grande, grande… noia. Una crisi di palazzo, di casta. L’ennesima dimostrazione del declino culturale, prima che politico, della nostra italietta.

Intanto continuerò a guardare stancamente quello che succede con la consapevolezza che ormai il tutto sta per volgere a compimento. Tutto cambierà, nulla sarà come prima. Tranne che ovviamente si continuerà a morire nei cantieri, che non prenderò una pensione e che non mi riesco a immaginare fra tre mesi (figurarsi fra 5 anni), che la chiesa continuerà a infilarsi nelle mie scelte libere e consapevoli, che non esisterà nessun tipo di redistribuzione sociale, che le leggi vergogna non verranno cancellate. Continueremo ad arrancare, a discutere di televisione, di brutta televisione, di brutto giornalismo, di barbari e opportunisti, puttane e bigotti. Continueremo a vivere in un paese che non ci piace, circondati da gente che ci fa schifo. Chi scacciato, chi autoescluso. Isolati comunque nelle nostre analisi critiche ripeteremo il rito di dissociazione delle parole pungenti, della satira corrosiva, dell’esaltazione della Cultura contro il popolicchio ignorante. Continueremo, insomma, a non contare un cazzo. Ma almeno felici di essere nella nostra torre d’avorio a guardare l’apocalisse soddisfatti dell’orgoglio, e della presunzione, di avere la verità in tasca. Un’elite di falliti repressi ma illuminati, circondati da pecore di successo e tossici assuefatti. Cari amici.. Questa è la vita.. Mettiamoci l’animo in pace. Noi non abbiamo mai capito un cazzo. Non è la nostra epoca. Siamo o troppo avanti o, temo, troppo indietro, strascichi, inerzie.

19 gennaio, 2008

Umorismo bamboccione

Filed under: deliri controproducenti,idiozie,personalismi,umorismo inutile — ilkonte @ 4:02 am

Tarda notte.. illuminazione.

Ti dico… Meglio primi tra gli ultimi che secondo tra i primi…
Ti dirò… aspetterò il mio turno per risponderti….

18 gennaio, 2008

Compagno Taxi Driver

Filed under: situazioni — ilkonte @ 8:36 pm

Si dice che per tastare il polso delle città bisogna parlare con baristi, edicolanti e tassisti. Questa mattina mi è capitato di prendere un taxi.

<<Piazzale Aldo Moro per favore>>. Il tassista si volta, un lampo negli occhi: <<Va in Regione?>>. Annuisco. A quel punto parte la sua invettiva antipolitica, qualche qualunquismo, un pizzico di malcelato razzismo. <<Una volta ero di sinistra ma penso sempre a come facevano i nostri nonni.. A quelli di sinistra come quelli di oggi li avrebbero sparati in testa come traditori.. – scandisce piantandomi gli occhi addosso dal finestrino retrovisore – Dai e dai la gente si stancherà.. Lo dice la storia.. Crescita, declino, si tocca il fondo e poi si fa la rivoluzione.. I politici questo fanno finta di non capirlo. Non hanno imparato niente dalla storia>>. Lo guardo interessato e col dubbio che stia cercando proseliti.. Faccio una risatina convincendomi che stesse parlando volutamente in maniera eccessiva, per scherzo.. Non voglio impelagarmi in discussioni socio-politiche, in analisi su come questa società non sia paragonabile a quelle del passato, ecc.. Lui quasi se la prende: <<Mi scusi sa.. ma secondo me voi giovani siete delle teste di cazzo.. Vi sfruttano.. Non abbiamo un futuro noi che siamo grandi e ci facciamo il culo quadro da 20 anni figurarsi voi.. Vivete in un mondo di vecchi arraffoni e non ve ne fregate niente, non fate niente.. Che aspettate che vi piscino in testa?>>.. <<Ma sa.. ha ragione.. ma come fare se tutti gli spazi sono chiusi.. mica è colpa nostra..>> balbetto di risposta via via con parole, devo ammetterlo, piene di frasi fatte.. Mi ha sorpreso, non riesco a ragionare..vorrei rispondere, in altre situazioni avrei anche accettato, condiviso le sue parole o, quanto meno, mi avrebbero portato a ragionare con calma quasi analitica.. Ma lì lui parla con me, sono IL giovane, rappresento tutta la categoria senza distinguo, sono TUTTI i giovani. Mi sento con le spalle al muro di fronte all’evidenza, non me l’aspettavo e cerco timidamente quasi di giustificarmi. E lui: <<Chi è causa del suo mal pianga se stesso… penso a quando ero giovane io e quando lo era mio nonno, mio padre.. quello che dovevamo fare, NOI, lo abbiamo fatto..>>.

Silenzio imbarazzato da parte mia.. Poi un briciolo di orgoglio: <<Non la generazione di suo nonno, forse neanche quella del suo papà.. ma la sua.. in fin dei conti della sua generazione sono pieni i palazzi, le banche.. Se penso a quello che dicevate e quello che siete diventati… – mi concedo una bella pausa per dare drammaticità e ulteriore peso a quello che mi stava venendo fuori – VI meritate anche di avere dei figli come NOI..>>. Mi zittisco.. Questo mo mi spara. Ma fa un sorriso, accosta: <<sono 12 e 25.. buon lavoro.. e, mi raccomando.. se noi siamo i maestri.. a questo punto non ci superate!>>.

16 gennaio, 2008

Informazione religiosa 2 (misteri della fede)

Filed under: attualità,chiesa,laicismo,mastella,radio maria,ratzinger,religione — ilkonte @ 6:55 pm

Radio Maria e la mano invisibile del Maligno.. Finalmente un po’ di concretezza! Un’analisi fredda, razionale, cronisticamente ineccepibile sul caso Ratzinger-Sapienza! Per chi avesse bisogno di chiarimenti.

Le dichiarazioni di Mrs Mastella, donna di fede. Per chi ancora non si fosse reso conto dell’odiosa persecuzione anti-cattolica in atto in questo paese ateo e satanista. (qui la notizia completa)

“Dimettermi? Assolutamente no. Non ci penso proprio. Saranno i cittadini a giudicare. Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento. Credo che anche questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Basta guardare alla vicenda del Papa di questi giorni per capire cosa avviene ai cattolici”.

15 gennaio, 2008

Vedi alla voce pescecani (la faccia come il culo)

Filed under: attualità,tyssen krupp — ilkonte @ 1:30 pm

La Tyssen vuole denunciare l’unico sopravvissuto alla tragedia, Antonio Boccuzzi, perchè con le sue testimonianze sta diffamando l’azienda. Era meglio se moriva, in parole povere. Così sarebbe stata più plausibile la difesa dellaTyssen: “gli operai si sono distratti”.

Sono inorridito. Ma sono un romantico. Alla fine il capitalismo non può guardare in faccia a nessuno.. Non l’ha mai fatto. Non si riesce però a rimanere indifferenti. Il discorso è come cerchi di cavalcare l’emozione. Oggi è andata male. Sono finito nel pessimismo. Caduto tra il sentimento di umiliazione e il disincanto. Brutta sensazione. Sopra un meccanismo imperfetto ma dominante, assoluto, intoccabile. Sotto miliardi di operai, tutti invisibili l’un l’altro. Tutti sostituibili, “contificabili”. Tutti inutili, nessuno necessario. Il brutto è non riuscire a immaginare altro. Doversi rassegnare all’ingiustizia, ad avere il lusso, quando è concesso, di denunciarla, parlarne, discuterne anche animatamente, spendere emozioni e sentimenti. Aria, vento che resta sempre qui, magari crea microclimi, tempestine o una boccata d’ossigeno. Ma il meccanismo su.. non lo sente nemmeno. Sono stato talmente poco scaltro nel cavalcare l’emozione che sono arrivato quasi a pensare che la cultura (meglio forse la mia cultura) non può influire sul potere, sull’economia. E che questa notizia ne sia una dimostrazione. Ci affanniamo ad inorridirci, a scriverne, a commuoverci.. ma quest’è.. ed è drammatico capire che ce lo dovevamo aspettare, che doveva essere una cosa meccanica, appunto, automatica. Per quanto possa fare schifo e per quanto vorremmo che tutto questo non esista.

14 gennaio, 2008

Informazione religiosa

Filed under: attualità,calciopoli,Ma guà che storia!,moggi,sport — ilkonte @ 3:59 pm

Segnalo un post dal blog Novantaminuti. A voi l’ardua sentenza.. Dice bene il caro Montelli nel post. Far parlare di sport un uomo come Luciano Moggi su un sito che si chiama Papanews è come dare la pagina della cronaca nera a Donato Bilancia.

Ma forse la luce della fede e della verità riuscirà, anche in questo caso, a illuminare il buio che calerei su questa notizia.

12 gennaio, 2008

Vedi alla voce giornalismo

Filed under: attualità,giornalismo,giornalisti,tyssen krupp — ilkonte @ 8:48 pm

L’articolo di Ezio Mauro di ieri sugli operai della Tyssen.

I commenti di Krazny, Stampa Rassegnata, Massimo Mantellini, Popimmersion e quelle raccolte dal blog Pazzo per Repubblica.

Carità vs verità (letture per vecchi e nuovi bigotti.. vecchi e nuovi integralisti)

Filed under: chiesa,laicismo,religione — ilkonte @ 1:51 pm

Sto leggendo “Inchiesta su Gesù” di Corrado Augias e Mauro Pesce. Un breve passaggio del capitolo intitolato “Il lascito di Gesù”:

Gesù è un portatore di misericordia, di carità. Nella scena famosa dell’adultera che sta per essere lapidata, dopo aver ammonito <<Scagli la prima pietra chi è senza peccato>>, egli si rivolge alla donna dicendole:<<Neanch’io ti condanno>>. Conclude con un’esortazione, non con un giudizio:<<Va’ e non peccare più>>. Questa è la carità che è diversa e concettualmente opposta alla verità. La verità chiede di imporsi in quanto tale, si dà come assoluto, si presenta come una condizione preliminare e indiscutibile, unica autorizzata a enunciare precetti e a comminare sanzioni. Il grande giurista Gustavo Zagrebelsky, esaminando questo problema, ha scritto:

<<Non dalla carità, ma dalla dottrina della verità l’etica cristiana predicata dal magistero è così venuta a dipendere. Nella “Nuova Alleanza” di fede e ragione, l’etica della carità resta soverchiata e l’etica della verità si trasforma in precettistica, in codici di condotta non molto diversi da quelli giuridici. Difatti essa non prova alcuna ripugnanza, anzi mostra una naturale propensione a volersi imporre attraverso l’ordinamento delle leggi civili. In questo può scorgersi l’oblio dell’originario spirito evangelico>>.

Non temete.. Non sono entrato in crisi mistica..

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