franchino's way

25 novembre, 2007

Donne violente

Filed under: attualità,politica — ilkonte @ 2:05 pm

I fischi e le contestazioni di ieri hanno visto come “vittime” di violenza alcune donne della politica e dell’informazione. Le prime avevano il compito di presenziare come moderne veline del potere. Sono donne, sono politiche, che vadano in piazza, ben incipriate, le luci ben dosate, a dire frasi fatte. L’importante è che svolgano il loro ruolo di rappresentanti dei loro partiti, a cercare, con la loro presenza, di mettere una bandierina sul corteo. Non importa se sono anche loro corresponsabili dell’immobilismo della politica sul tema per cui dicevano di essere in piazza. Ben vengano dunque le contestazioni contro di loro. Sono parte del problema e la piazza lo ha voluto sottolineare per rimettere al centro il protagonismo dei movimenti e delle mobilitazioni spontanee su temi specifici. Non era richiesta la loro presenza. Non dovevano riempire i tg con i loro piatti pronti cucinati nel microonde televisivo. Ieri dovevano andare in onda le storie terribili che venivano da quella piazza; storie che evidenziavano che oltre le campagne populiste sulle violenze da parte di immigrati o disgraziati la realtà degli stupri, delle botte, dei femminicidi è quotidiana, domestica, italiana, europea, mondiale. La realtà dell’uomo violento di natura. Culturalmente e fisicamente. E di donne vittime.

La contestazione alla diretta de LA7 ha anche altri significati. Premetto che stimo molto quell’emittente. E’ l’unica che trasmette le manifestazioni che il duopolio RAI-MEDIASET spesso ignorano. Ma ieri quel palchetto, quel protagonismo televisivo col suo carrozzone di interviste a politiche e ministre ha dimostrato per l’ennesima volta l’entità del “senti questo senti quello” di cui parla Travaglio ne “La scomparsa dei fatti”. Si parla di violenza sulle donne? Intervistiamo il Palazzo. Le politiche fanno il loro lavoro di veline, la televisione fa per l’ennesima volta il suo lavoro di rappresentare le cose solo attraverso le marche dell’istituzione. Come se i temi non possano esistere se non attraverso il commento della politica istituzionale. Come se senza un politico (meglio se con contraddittorio tra maggioranza e opposizione) non possano avere dignità di passare ai cittadini i temi sociali, quelli che vengono proposti dal basso e spesso in opposizione e contestazione alle parole di Palazzo. Ieri le donne hanno contestato questa logica. Le protagoniste dovevano essere loro della piazza. La politica ne doveva rimanere fuori. Per l’ennesima volta il teatrino a cui siamo abituati ha provato a riproporsi. Ma il coraggio e la spontaneità delle manifestanti lo ha fatto crollare.

Scrivo sempre peggio.. me ne rendo conto. Ma alla fine la via di Franchino è irta e bastarda. Ne paga le conseguenze il linguaggio e la capacità di analisi. Tempi bastari producono discorsi bastardi. Vi chiedo scusa allora. Cercherò di trovare un maggior distacco, di contare fino a 10.. anche se mi viene difficile. Ma in fin dei conti è un blog, i commenti sono aperti e mi potete sempre mandare a cagare...

Come io mandere, con gran rispetto e guanti di velluto:

  • La velina bionda Prestigiacomo che consiglia alle donne di diffidare da manifestazioni violente come quella di oggi
  • Le ministre che tentano di esprimere solidarietà per il vile atto contro la collega velina ma si beccano la loro dose di fischi
  • La giornalaia de La7, anch’ella vittima di violenza di donne su una donna.. Meno male che, ci assicura, si è trattato solo di poche facinorose.. non generalizzate telespettatori!
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1 commento »

  1. vero, quanto sono violente, eh?
    a volte si scrive di getto, hai ragione. ma se qualche “giornalaio” scrivesse di getto chissà, forse qualcosa nel giornalismo di questi tempi migliorerebbe. oggi mi hanno fatto davvero girare, da tutti i punti di vista.

    Commento di littlecloud — 25 novembre, 2007 @ 11:18 pm | Rispondi


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