franchino's way

4 novembre, 2007

Deliri securitari

Filed under: attualità,lucania,Ma guà che storia!,personalismi,sport — ilkonte @ 2:01 pm

Mi sono eclissato per qualche giorno, per respirare un po’, per raccogliere le idee, per godere di quella sana solitudine che fortifica se ti mette con le spalle al muro. Ne avevo bisogno e ora sto meglio. Le idee sono ancora confuse ma ho ricaricato bene le pile per tenere dritto il timone. Andiamo avanti..

In questi ultimi anni ho seguito sempre meno il calcio di serie A e sempre più le serie minori. Addirittura ho scoperto che uno dei legami più forti che ho voluto inconsciamente mantenere con la mia terra e la mia amata-odiata città è la simpatia, posso dire il tifo, per il Potenza. Una squadra che dopo anni e anni di serie D in seguito all’ennesimo fallimento ha ritrovato prima la c2 e poi, l’anno scorso, l’agognata c1. Bene, quando riesco vado a vedere anche le partite e naturalmente in curva. Si, lo ammetto, questo può fare a pugni con la mia razionalità sinistroide, può stridere con le mie poco umili aspirazioni intellettualistiche di osservare i fenomeni della massa senza prendervi troppo parte.. ma è così. C’è una parte irrazionale, istintiva, tribale in tutti noi. Io la sfogo nel calcio.

Dopo i fatti di Catania si è fatto un gran rumore attorno alla realtà delle curve italiane e del tifo organizzato. Il governo ha deciso la linea dura contro le curve. Il decreto Amato può vietare trasferte, presenze di tifosi ospiti, chiede l’autorizzazione di tutto il materiale esponibile nelle curve, vieta l’utilizzo di fumogeni, ecc… Una stretta magari eccessiva con l’intento forse di rendere la vita difficile alle teste calde che nelle curve, è impossibile negarlo, sguazzano. Ma è una misura eccessiva che colpisce a pioggia tutti i tifosi, tutti i gruppi, tutte le curve. E’ anche vero che gli incidenti sembrano diminuiti ma, non mi sono mai piaciute queste misure facili facili che finiscono col generalizzare su problemi ben specifici e individuabili e penalizzare tutti.

Racconto 2 episodi che hanno riguardato proprio i tifosi del Potenza. Ad Ancona, in trasferta, i tifosi si sono visti negare dai carabinieri l’ingresso in curva di alcune bandiere e di un paio di stendardi a doppia asta. Motivo? Per le bandiere gli agenti ritenevano di poterle vietare in quanto il blu presente su di esse fosse troppo scuro (i colori del Potenza sono rosso e blu) e che l’immagine di Sponge Bob non fosse accettabile. Sulle bandiere e su tutto il materiale esponibile ci possono essere, istruivano gli agenti, solo i colori sociali e il simbolo della squadra. Sponge Bob, quindi, non può entrare. E con lui non entrano la frase sovversiva “Semm brav uagliò” (trad. siamo bravi ragazzi) e “Parco Aurora” (un rione di Potenza). Allo zelo dei carabieri per fortuna gli ultras potentini hanno risposto con buon senso, solo qualche sfottò verso gli agenti e tanta amarezza. Ma se l’atteggiamento francamente provocatorio degli agenti avesse avuto il risultato di una risposta violenta.. di cosa avremmo parlato il lunedì? Sicuramente di tifo violento, di agenti martiri e il calcio sarebbe per l’ennesima volta scomparso dai campi per la gioia dei divanisti di sky e del digitale terrestre.

Oggi (domenica), a Potenza, sarà ospite il Taranto. Città con una lunga tradizione di tifo organizzato. Nonostante la lunga militanza in serie minori in seguito a fallimenti e vicende societarie burrascose, come è usuale nelle squadre minori, la curva dello Iacovone (lo stadio di Taranto) ha sempre seguito la propria squadra con calore. Oggi i tarantini non potranno vedere la partita. L’osservatorio ministeriale incaricato di valutare il rischio delle partite e prendere provvedimenti ha giudicato il match a rischio 4. Trasferta vietata quindi. I motivi? Restano alquanto misteriosi. Tuttavia i giornalisti lucani si sono affrettati a inventare una storia che non esiste e che cioè tra potentini e tarantini ci siano pessimi rapporti e che il provvedimento sarebbe stato vietato in seguito a scontri avvenuti negli anni passati. Ma quando mai?! I giornalisti locali sono sempre più realisti del re. Inventano addirittura motivazioni per giustificare un provvedimento altrimenti fumoso. C’è chi dice che la trasferta sia stata vietata per evitare contatti tra tarantini e salernitani. I campani infatti oggi vanno a Martina Franca e avrebbero potuto incrociare gli ionici lungo la strada. Che casino..

Ultima considerazione. Dopo l’ennesima violenza su una donna il governo prende la palla al balzo e ispirato da qualche divinità celtica cara ai leghisti inizia a sgomberare slavi, rom e romeni da mezza Italia. A Roma intanto i fascisti iniziano a fare le loro ronde anti-romeni aizzati da un’opinione pubblica spinta verso l’intolleranza da stampa, politici e, cosa gravissima, sindaci e governo. Ma di violenza alle donne, qualcuno ne ha sentito parlare? I familiari della vittima che chiedono calma e affermano che lei mai avrebbe accettato una tale strumentalizzazione politica in chiave anti immigrazione (lei che con gli immigrati ci lavorava), chi li ha sentiti? Siamo al delirio, amici miei.. Aspettiamoci il peggio.. e.. ultima domanda.. La commissione su Genova? Che disgusto.. che desolazione..

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