franchino's way

18 ottobre, 2007

Professori in castigo

Filed under: attualità,politica,società — ilkonte @ 4:24 pm

In Italia si parla sempre di mala-sanità, mal-governo, mala-vita ma si parla sempre poco di mala-scuola. Eh si.. Perchè nelle scuole italiane si annida una delle caste più forti del paese. I professori. Sono tanti, votano, hanno tessere sindacali e dal momento della loro assunzione in poi sono praticamente intoccabili. Per evitare strali e fulmini dai tanti insegnanti onesti e preparati cercherò di limitare l’argomento a situazioni circostanziate e rappresentative di quello che ho definito mala-scuola. Ho frequentato il liceo scientifico a Potenza. Bene, tra i miei insegnanti ce n’era qualcuno con evidenti difficoltà nell’uso della lingua italiana, altri dalle limitate conoscenze anche nella materia che insegnavano e altri ancora incredibilmente assenteisti e svogliati ma comunque stragarantiti. Uno di loro era solito entrare in classe, firmare ed uscire. Per un certo periodo di tempo fu anche vicepreside. Era uno di quelli che in prima o seconda ci illuminava con sermoni colmi di senso di responsabilità e coscienza politica rispolverando i ricordi di quando, giovane e comunistissimo, faceva le occupazioni nel suo istituto d’arte. Ai tempi nostri! Diceva…

Io ero uno studente sicuramente poco ortodosso. Un gran rompicoglioni, talvolta maleducato, gran filonista. Ma una cosa ho sempre fatto, anche da ragazzino. Sono stato onesto e mi sono sempre assunto le mie responsabilità. E allora al professore incapace non rispondevo alle interrogazioni spiegandogli che non avevo la minima stima nei suoi confronti e che quindi non riconoscevo la sua autorità, anche e sopratutto per giudicarmi. Al professore assenteista ma intellettuale rispondevo sovente con una sonora risata ai suoi tentativi di ramanzina. Alla professoressa svogliata reagivo con energico menefreghismo. Ma se tu fai il minimo indispensabile perchè io dovrei spremermi come un’arancia? Il tutto senza cercare scuse, senza inventarmi storie. Ero bastardo, lo sapevo. Anche se, col senno di poi, forse tante cose l’avrei potute evitare… Ma forse no.. meglio così.. tanto la furbizia mi avrebbe dato solo qualche voto in più… e che gusto ci sarebbe stato! Con quello che valeva, poi, ricevere un bel voto da personaggi di questo tenore.. almeno mi sono divertito! I professori che oggi come oggi mi hanno lasciato i ricordi migliori sono pochi. Erano quelli che avevano passione per quello che facevano, che non si nascondevano di fronte alle domande anche difficili degli studenti, che dimostravano curiosità nei confronti dei ragazzi o che comunque avevano ben chiara la funzione che dovevano svolgere che ottemperava sia il diritto al salario che il dovere di dare un buon metodo di studio ai ragazzi e possibilmente una buona preparazione.

Ben venga dunque la notizia delle sanzioni ai professori fannulloni. Vedremo in cosa consisterà in concreto l’iniziativa e se all’esigenza di ripulire e rilanciare la scuola a partire dal suo personale si sostituirà la pressione elettorale e la necessità di non urtare un bacino elettorale tradizionalmente vicino al centro-sinistra. Al momento stiamo a guardare, sperando che uno dei temi fondamentali da affrontare se veramente si vuole salvare la nostra amata scuola pubblica (avere cioè docenti preparati, vogliosi e stimolati) non venga accantonato in vista delle prossime elezioni.

Inizieranno forse scioperi e manifestazioni. Si griderà all’attentato alla scuola pubblica. Si dirà che la condizione degli insegnanti è negativa a partire dalle loro condizioni salariali, dallo stato degli istituti, ecc.. Tutte obiezioni valide. Tutti temi che da anni andrebbero affrontati. Ma sono temi che non esulano da un’altro aspetto della triste realtà dei fatti. Tanti insegnano senza esserne in grado. Tanti rubano mensilmente lo stipendio. Tanti avrebbero dovuto fare altri lavori. Tanti fannulloni distruggono quel poco di buono che c’è e che, anche per colpa loro, finisce per non dare buoni frutti.

versione di greco in una classe senza professore

una lezione di storia dell’arte

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2 commenti »

  1. chiacchere Francè,fanno solo chiacchere,non sono capaci di risolvere niente,i governanti di turno fanno solo chiacchere, ed i fannulloni faranno cmq e sempre i fannulloni e magari tra il fannullone di turno cè anche il politico locale che è il primo a fare la morale.
    Anche io ero un gran filonista , ricordo che in un anno facemmo io ed il mio socio circa 90 filoni pieni pieni,bei tempi quelli,credo corresse l’anno 1977(capisc’ a mè).

    Commento di steve — 19 ottobre, 2007 @ 7:24 pm | Rispondi

  2. secondo me sei troppo severo nel giudizio. tra gli insegnanti, come in ogni altra categoria, si annida “l’umanità”: c’è il fannullone, l’ignorante e lo stronzo. dovrebbe insegnare solo chi è predisposto, ma lo stesso vale per il medico, per il giornalista e per tutto quanto. i precari della scuola oggi è certo che avrebbero voluto fare altri mestieri (magari gli scrittori, eh), ma le condizioni li hanno portati su quella strada e chissà che insegnanti saranno, se mai lo diventeranno in modo stabile. la scuola riflette sempre l’esterno, da sempre, e continuerà ad essere così. così si auto-alimenta un meccanismo che ripropone e perpetua lo stato di cose. ma a volte un professore frustrato può insinuare nella testolina dello studente il dubbio che ” le cose della vita” non sono semplici e che quella cavolo di testa la devono usare…
    mi fermo e scusa per la lunghezza!

    Commento di littlecloud — 21 ottobre, 2007 @ 2:51 pm | Rispondi


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