franchino's way

12 ottobre, 2007

Un uomo sempre più solo al comando

Filed under: attualità,bologna,politica — ilkonte @ 10:09 am

Alla fine Cofferati è riuscito a fare dei miracoli. Ha riunito i centri sociali bolognesi, li ha costretti a diventare più politici, cauti, furbi e intelligenti (addirittura il Crash, il più riottoso, il più “maleducato” viene accolto in prefettura per avviare una trattativa di regolarizzazione del collettivo e successiva assegnazione di una sede).

Ha riunito tutti quelli a sinistra del PD. La “cosa rossa”, la sinistra del futuro, nasce compatta contro un nuovo avversario. Tutti, dagli ex DS a Rifondazione passando per Verdi e Occhettiani, sono ora fuori dalla maggioranza. Voteranno solo quello che è presente nel programma elettorale, quello che sottoscrissero anche loro e su cui Cofferati illuse un po’ tutti sulla possibilità di una “rinascita bolognese”. Su altri provvedimenti nessun vincolo di maggioranza, come per esempio crociate anti-writers, la militarizzazione del corpo dei vigili urbani e populate varie. E, cosa più importante, quando in comune si voterà il bilancio saranno anche liberi di votare contro e far cadere il cinese. Miracoli, appunto. Lui, spocchioso come sempre, dice di voler andare avanti, scalcia e avverte “A sinistra a Roma non saranno contenti”. Bologna un preambolo di quanto potrebbe succedere a Roma, appunto? Prodi come Cofferati? Vedremo. E’ pur vero che se uno si presenta alle elezioni dicendo delle cose e poi ne fa altre, ci sta che qualcuno lo faccia notare. D’altro canto molti elettori del centro-sinistra mai avrebbero accettato ministri come Mastella, Rutelli e lo stesso Prodi, se non ci fosse stata la speranza di vedere rispettati i mille specchietti per le allodole del programmone dell’unione.

Cofferati va dunque avanti, sempre più solo. Il prefetto parla con i centri sociali, Vannino Chiti lo schiaffeggia rispondendo ad una interrogazione parlamentare sullo scontro sindaco-questore… ma lui va avanti. Tutto si può dire tranne che non abbia in coraggio di assumersi delle responsabilità. Ma a quale costo, non tanto per lui che guadagna sempre visibilità sui giornali e nelle tv nazionali, ma per la città? Sperimenterà, da buon sostenitore di padre Walter Veltroni, l’autosufficienza del PD nel governo della città. Proverà le famose maggioranze variabili su singoli temi. Pastrocchioni? Immobilismo? Travestitismo social-politico? Forse tutto insieme. Un gran ballo di gala in maschera con tanto di scimmiette urlatrici. Un delirio post-ideologico. Ci divertiremo. Almeno spero.

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