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Quando più il mondo si amplia, i contatti si moltiplicano, il macro prende il sopravvento, tanto più la risposta diventa localistica, parrocchiale, micro. Di fronte ad un mondo che comincia a spaventare ci si rinchiude in non meglio precisate idee di decoro locale, di presentabilità, di salvaguardia del buon nome della viuzza sotto casa. Ci vorrebbe un gioco ampio, grandi cambiamenti di gioco, 2 punte col trequartista, ma noi, da buoni tradizionalisti, ci presentiamo con un bel catenaccio, senza contropiede però. E capita allora che anche città generalmente considerate evolute e aperte come Bologna vengano violentate da tempeste di provincialismo e pressapochismo dilettantesco che non fanno che danneggiarla. Si sfiora il ridicolo. E non sto parlando delle famigerate campagne contro il “degrado”, le birre o i writers… No, roba vecchia. C’è una grossa novità (il grassetto è mio).
(ER) SICUREZZA BOLOGNA. VIRGILIO: RAGAZZE, NON DORMITE NEI PARCHI
PRESTO A COLLOQUIO CON LE FUORISEDE PER SUGGERIRE “ACCORTEZZE”(DIRE) Bologna, 5 mag. – Alle studentesse universitarie fuorisede
va spiegato, tra le altre cose, che a Bologna non devono dormirenei parchi pubblici. E’ una delle “accortezze” che l’assessore
comunale, alle Politiche per le differenze, Milli Virgilio, si
ripromette di spiegare alle studentesse fuorisede e a quellestraniere che arrivano sotto le Due Torri con l’Erasmus, per
alzare la soglia di sicurezza contro la violenza alle donne.
“L’idea- spiega Virgilio- e’ quella di avere una discussione, un
colloquio su questo tema con ragazze che vengono da fuori Bolognae che pensano di poter far a Bologna quello che a casa loro
sicuramente non farebbero, come dormire in un parco di notte. A
casa loro non lo farebbero, ma a Bologna lo vengono a fare“.
L’annuncio arriva nel corso del Consiglio comunale oggi, eVirgilio ci tiene a precisare che l’idea e’ frutto “dei rapporti
tenuti con l’Universita’”.
Con l’Ateneo “stiamo pensando- dice Virgilio- di incontrare
le ragazze fuorisede e di avere un dialogo con loro”.L’obiettivo? “Segnalare loro delle accortezze, delle attenzioni,
se non ritengono di praticarle da sole“. Una proposta che non e’
estemporanea, avverte Virgilio, ma arriva “dopo una serie ditavoli” sulla sicurezza.(…)
Quindi riassumendo. Una misura per combattere la violenza sulle donne che presuppone un messaggio fondamentale. Ragazze, non ve la andate a cercare, Zozzone!
Un altro aspetto che io trovo agghiacciante è l’altro messaggio di fondo. Pensavate, care zoccolette alcolizzate mitteleuropee, di essere nel paese dei balocchi? Pensavate di venire in un paese fatto di socialità, bel clima e allegria? Ma tornatevene a casa vostra! Oppure siate composte, silenziose, e sopratutto, fate presto. Passate silenziosamente chiuse in casa i vostri mesi in città e poi fuori dai maroni.. Mica siete venute per la città d’altronde, siete qua per studiare! Pelandrone! E se vi hanno detto che Bologna è una città aperta, giovanile, divertente.. Beh.. leggetevi il vademecum.. I tempi sono cambiati. Tolleranza zero!
Certo che tutti sti stranieri… Qua mica siamo a Barcellona? E’ solo Bologna… città seria, composta, cattolica, riformista e democratica.
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