Il viaggio in treno, la babele dialettale, la puzza di piscio, i bambini che piangono, quelli che non si fermano mai. I cellulari, i video cellulari, i lettori mp3. Quelli col portatile, quelli che fanno finta di leggere, quelli che leggono solo in treno, le frasi fatte, le frasi da treno. I bagagli ammassati, i bagagli ansiosi, i bagagli ingombranti, i bagagli eccessivi. La borsetta di moda, la busta col panino, il fattorino col caffè schifoso che non si può neanche fumare, la sigaretta furtiva tra un vagone e l’altro, quello che ha appena fumato, la sigaretta spenta che si mette a dormire. Le compagnie piacevoli, quelle delle chiacchiere disinteressate, parlare di niente ma parlare. Quello che vorresti ammazzare, che magari ti penti di avergli dato corda. Quello che deve parlare per forza. Quello che si è seduto sul posto che hai prenotato, e magari c’ha 92 anni e dorme… e che fai lo cacci?
Perchè in treno non riesco a dormire? Eh, signora mia, i treni fanno veramente schifo.. l’altra volta sa….
Fra un’oretta si parte.. cerco di anestetizzarmi un po’..
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